Contrasto allo smaltimento e commercio illegale di rifiuti pericolosi. Operazione Internazionale congiunta di Polizia

redazione

Nel mese di giugno 2017 il Segretariato Generale INTERPOL su proposta del Gruppo di Lavoro sui crimini correlati all’inquinamento (INTERPOL Pollution Crime Working Group), ha dato inizio all’operazione denominata “30 Days of Action”, consistente in controlli finalizzati al contrasto dello smaltimento e commercio illegale di rifiuti pericolosi da parte di gruppi criminali. A livello regionale europeo, l’Operazione è stata supportata da IMPEL, network dell’Unione Europea sull’implementazione ed applicazione della normativa europea ambientale.
L’operazione, la più ampia mai eseguita su questi traffici, ha coinvolto a livello internazionale le forze di polizia e le agenzie ambientali di 43 Paesi , tra cui l’Italia.
Il fenomeno sta divenendo una minaccia globale: nel corso del 2010, dei 275 milioni di tonnellate di plastica prodotte, più di 12,7 milioni di tonnellate sono state illegalmente sversate negli oceani, mentre nel 2014 solo il 10-40% dei 42 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici prodotti è stata regolarmente conferita nei depositi autorizzati per il successivo smaltimento.
Quando i rifiuti pericolosi sono impropriamente trattati o smaltiti costituiscono una minaccia per la salute e la sicurezza globale.
La maggior parte dei rifiuti illegali intercettati riguarda metalli o scarti elettronici, coinvolgendo anche spedizioni soprattutto verso Paesi africani ed asiatici, a conferma della preferenzialità di queste rotte da parte delle organizzazioni criminali.
In Italia sono stati svolti, sotto il coordinamento del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, quale referente nazionale per il Segretariato Generale INTERPOL, controlli da parte dell’Arma dei Carabinieri, per il tramite dei reparti specializzati in materia di reati ambientali, e della Guardia di Finanza.
I risultati di questo mese di attività hanno portato ad accertare in Italia n.171 violazioni penali e n.120 violazioni amministrative. Sono stati arrestati n.23 soggetti e sono state deferite all’autorità giudiziaria n.358 persone. Per molti casi le attività investigative sono ancora in corso.
Inoltre, sono stati sequestrati rifiuti di vario genere per un totale complessivo di 1.443.230,86 tonnellate, illegalmente sversati sul territorio nazionale o trasportati all’estero (Ghana, Francia, Portogallo, Austria, Svizzera, Ungheria, Bulgaria).