Crack finanziario da 4 mln di euro, in manette un imprenditore

leonardo Ricci

E’ stato un crack finanziario da 4 milioni di euro ad aver portato agli arresti domiciliari un imprenditore romano, sul conto del quale le fiamme gialle della capitale avevano avviato un’indagine che ha poi coinvolto anche due manager (al momento interdetti nell’esercitare funzioni direttive e di controllo di persone giuridiche).

Coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, i finanzieri del locale Comando Provinciale hanno così cominciato a raccogliere indizi sul conto di una società specializzata nella progettazione e fabbricazione di antifurto satellitari per automobili e dichiarata fallita nel 2009, scoprendo che la stessa azienda, in realtà, la propria attività d’impresa non l’aveva mai interrotta anche se era stata portata avanti con diverse “modalità”.

Secondo gli investigatori, infatti, l’azienda fallita aveva di fatto creato una struttura parallela (direttamente riconducibile alla medesima proprietà) alla quale aveva ceduto progetti e brevetti per poi consentirne l’indebito utilizzo a fini di lucro.

Dall’approfondimento delle indagini è così saltato fuori anche un contratto stipulato tra l’azienda fallita e quella alla stessa “collegata”, nel quale era previsto che la prima concedesse in affitto marchi, brevetti e progetti industriali regolarmente registrati.

Con questi ad altri artifizi contrattuali, conditi dalle condotte omissive delle 10 persone attualmente indagate sulla vicenda, l’azienda fallita è stata così spogliata di ogni suo bene materiale e dell’ingegno, oltre che del proprio portafoglio clienti e delle merci affinché non finissero nelle mani dei creditori.

A conclusione delle indagini i finanzieri, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente, hanno eseguito nei confronti dell’azienda “collegata” un sequestro preventivo di quote societarie per 1,5 milioni di euro.