Criminalità, è accordo tra Italia e Usa

Massimo Scambelluri

Il ministro Maroni, l’Attorney General degli Usa, Eric Hipton Holder, e il Deputy Homeland Security Secretary, Jane Hall Lute, hanno sottoscritto nella serata di ieri un accordo per "il rafforzamento della cooperazione nella prevenzione e nell’attivita’ investigativa di contrasto alle gravi forme di
criminalita’". E’ quanto informa una nota del Viminale in cui si precisa che "l’accordo firmato istituisce un meccanismo automatico di interrogazione e di comunicazione tra banche dati dei rilievi dattiloscopici e dei profili del DNA, che saranno utilizzati in conformita’ con le leggi vigenti nei due Paesi". Nel corso dei colloqui, prosegue la nota, "e’ stato affrontato il tema dei nuovi strumenti di contrasto alla criminalita’ tra i quali l’ aggressione mediante confisca dei patrimoni mafiosi, argomento trattato anche nel corso della riunione dei Ministri della Giustizia e dell’Interno del G8 in corso in questo momento a Roma, e quello della lotta al terrorismo che rappresenta sempre
una priorita’ nelle politiche della sicurezza statunitense e mondiali". I due ministri "si sono rallegrati dei successi conseguiti dalle forze di polizia italiane e statunitensi contro la criminalita’ e in particolare contro i narcotrafficanti che – e’ stato rilevato da Maroni – costituiscono un modello di
riferimento a livello internazionale".