Criminalità, un protocollo d’intesa per le imprese

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  “La criminalità non è una questione del sud o solo del sud ma è un network internazionale e va combattuta con un’ottica internazionale, noi lo stiamo facendo con strumenti all’avanguardia in collaborazione con le istituzioni internazionali”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, intervenuto questo pomeriggio al convegno ‘Il Sud aiuta il Sud – Un nuovo giorno per il Mezzogiorno’, nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’associazione degli imprenditori, organizzato da Confindustria a Bari. Rivolgendosi alla platea di imprenditori riuniti al teatro Petruzzelli, Maroni ha sottolineato che bisogna “arrivare alla vittoria di questo cancro che è la criminalità organizzata che inquina il mondo legale dell’economia”, affermando che in questo senso “le imprese e Confindustria hanno un ruolo fondamentale” e ricordando che la collaborazione tra “Stato, istituzioni e imprese può essere la nuova frontiera della lotta alla criminalità”. “Lodevolissima” è stata poi definita Maroni l’iniziativa di Confindustria riguardante un ‘Codice etico’ per le imprese. “Noi, come governo e ministero dell’Interno – ha precisato il titolare del Viminale – abbiamo apprezzato moltissimo questo Codice. Credo che sia una svolta epocale in grado aggiungere, nell’azione repressiva dello Stato, la componente sociale determinante per sconfiggere la mafia”. “Abbiamo deciso come ministero dell’Interno – ha quindi annunciato il ministro rivolgendosi al presidente di Confindustria Marcegaglia – di studiare e approfondire questa iniziativa non solo per dare un nostro parere sulla componente degli appalti pubblici ma per fare un vero e proprio documento, un accordo, un piano di azione che diventi il modello di riferimento per il mondo dell’associazionismo di tutte le imprese industriali, commerciali, artigianali e che sia un modello che possa essere mandato in tutte le prefetture e utilizzato sul territorio”. Maroni si riferisce a un protocollo d’intesa tra ministero dell’Interno e Confindustria che sia vincolante per tutte le imprese. “Questo protocollo sarà un segmento decisivo per il contrasto alla criminalità organizzata che si evolve continuamente –  ha concluso Maroni – per questo noi abbiamo l’obbligo morale, giuridico e politico di seguirne l’evoluzione e di anticiparla. E solo con il coinvolgimento delle imprese potremo farlo”.