Cronotachigrafi digitali alterati

Roberto Imbastaro

La Polizia Stradale di Vicenza ha individuato una sofisticata organizzazione criminale operativa nell’hinterland milanese e con collegamenti in altre regioni d’Italia dedita alla realizzazione e vendita di sistemi di alterazione  di tachigrafi digitali in grado di modificare i dati relativi ai tempi di guida e riposo dei conducenti di veicoli industriali consentendo così di sottrarsi fraudolentemente all’applicazione della normativa sociale che disciplina il lavoro dei conducenti professionali. La mente dell’organizzazione è un ingegnere residente a Segrate, dipendente di una società informatica del milanese che ha realizzato il sistema di alterazione per conto di un’officina autorizzata  di Concorezzo (Monza). I titolari dell’officina, marito e moglie, con il concorso di un dipendente, hanno poi procurato il sistema di alterazione a numerose ditte di autotrasporto ubicate in Piemonte e Lombardia, nonché nelle provincie di Vicenza e Padova,  e a molte altre officine autorizzate d’Italia incaricate dell’installazione del cronotachigrafo digitale e  delle verifiche di regolarità. Quattro sono gli arrestati responsabili di corruzione, rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, contraffazione di pubblici sigilli, tutti in Lombardia e numerosissime le perquisizioni effettuate  dalla Polizia Stradale di Vicenza, di Milano, Bergamo, Brescia, Padova e Bologna, Ascoli Piceno, Bari,  Catania, Ragusa, Alessandria, con il concorso della Polizia Postale di Milano.