Data Protection Day: Ermes per la privacy online

redazione

Giovedì 28 Gennaio 2021, il Data Protection Day porta in primo piano l’importanza della privacy per chi naviga online: un tema che riguarda i singoli utenti ma allo stesso tempo coinvolge sempre più la sicurezza informatica delle aziende.
Oltre ad essere tristemente famoso per la pandemia il 2020 sarà infatti ricordato per il dilagare dello spear phishing: una tipologia di attacco hacker che sfrutta le tracce (e i dati) dei singoli manager o dipendenti sul web per arrivare al cuore delle imprese in cui lavorano.
Un problema che ha messo in ginocchio i bilanci di grandi e piccole aziende se si pensa che ogni data breach pesa per milioni di Euro (in media 2,90 milioni secondo dati Ponemon Institute).

Non è un caso che l’85% dei CISO* italiani (i responsabili della sicurezza informatica) siano oggi ossessionati dalla protezione dei dipendenti, visto che rappresentano il tallone d’Achille delle aziende per gli attacchi informatici più sofisticati” sottolinea Hassan Metwalley, CEO di Ermes, startup torinese che ha sviluppato un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di bloccare anche lo spear phishing più aggressivo. “Il tema è anche culturale, perché gli utenti sono i primi a dare poco valore a propri dati e sono disposti a barattarli con servizi apparentemente gratuiti, dimenticando quel vecchio assioma del marketing che recita: se è gratis il prodotto sei tu”.

Il sistema Ermes non ha competitor sul mercato: è veloce, scalabile e aumenta fino al 97% la protezione dalle aggressioni che oggi bypassano firewall e altri componenti di difesa perimetrale attraverso la navigazione su browser di manager e dipendenti.
Uno scudo intelligente che al tempo stesso migliora le performance dei dispositivi che protegge, smartphone compresi, aumentando la velocità fino a 4 volte con un risparmio del 30% di banda.
Una soluzione più che mai efficace dopo il massiccio ricorso allo smart working causato dall’epidemia di Coronavirus.
D’altra parte, lo stesso Covid-19 è stato sfruttato come tema nel 40% degli attacchi phishing condotti tra febbraio e giugno, secondo l’ultimo rapporto Clusit.

L’impegno per la salvaguardia dei dati ha ispirato anche la partecipazione di Ermes a PIMCity: un progetto europeo coordinato dal Politecnico di Torino che vuole fornire agli utenti gli strumenti digitali per una gestione consapevole e sicura dei propri dati online.