Dopo tragedia sull’A16 controlli intensi della polizia sui trasporti professionali

Redazione

Il grave incidente sulla A16 con  38 vittime e 19 feriti, tra passeggeri e automobilisti, è la più grande tragedia stradale nella storia infortunistica del Paese negli ultimi 60 anni.Anche se nei primi sei mesi del 2013, secondo i dati del Servizio polizia stradale, gli incidenti nei fine settimana sono diminuiti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, passando da 17278 a 16691, la tragedia avvenuta in Irpinia è la drammatica dimostrazione della necessità di non abbassare mai la guardia sul tema della sicurezza stradale. E’ diminuito anche il numero complessivo di incidenti passato da 39.543 a 38.966, nonché il numero di vittime a seguito di incidenti passato da 480 a 419. Anche il numero di feriti è sceso da 13.257 nel 2012 a 12.250 nel 2013.Ed a proposito di sicurezza stradale, l’analisi di alcuni dati può contribuire a comprendere meglio il fenomeno per adottare le strategie necessarie. In particolare, i sinistri che coinvolgono i mezzi professionali di trasporto, pullman e autocarri, che hanno un ruolo strategico nella nostra economia, hanno un’incidenza di poco meno del 5% sul numero totale dei sinistri rilevati.  Secondo la polizia stradale, che  nell’ultimo quadriennio ha progressivamente incrementato il numero dei controlli a conducenti italiani e stranieri che sono passati da 124.408 nel 2009 a 260.596 nel 2012, in questa tipologia di incidenti giocano molto spesso un ruolo importante gli esasperati tempi di guida con il superamento delle 9 ore giornaliere ammesse, o il “salto” dei turni di riposo, come invece prevede il Codice della strada.Sulle strade italiane viaggiano oltre 26 mila autobus a “noleggio con conducente” che servono per gite organizzate, serate in discoteca, viaggi in famiglia e che dovrebbero essere iper-controllati, ma molto spesso invece sono ridotti a vecchie carrette.Molte volte vengono elusi i controlli annuali della revisione, così come accade di frequente che il cronotachigrafo, cioè la scatola nera del mezzo, venga manomesso in modo che non risultino le reali ore di guida e la reale velocità del veicolo.Si arriva addirittura a incidere il battistrada con un ferro arroventato per far apparire lo pneumatico ancora in regola con gli intagli in rilievo quando in realtà andrebbe sostituito perché liscio.I CONTROLLI DELLA POLIZIA STRADALEI controlli sul trasporto professionale, pur rientrando negli ordinari compiti della Polizia Stradale, si articolano su altri quattro livelli di intervento in modo da amplificarne l’effetto deterrente:• i dispositivi speciali: si tratta di posti di controllo specifici comandati su tutto il territorio, secondo un calendario mensile, che prevede l’impiego di più equipaggi con la figura di un coordinatore (normalmente un ufficiale di polizia giudiziaria);• i servizi congiunti con personale degli Uffici Provinciali della Motorizzazione: lo stesso dispositivo di cui al punto precedente, si affianca a personale degli Uffici Provinciali della Motorizzazione che si avvalgono dei Centri Mobili di Revisione (CMR), autoarticolati particolarmente attrezzati per effettuare la verifica tecnica dei dispositivi e degli equipaggiamenti dei veicoli commerciali, nonché la loro idoneità alla circolazione;• i servizi organizzati nell’ambito dell’organizzazione europea TISPOL: il Network Europeo delle Polizie Stradali “TISPOL” programma annualmente campagne europee congiunte a contrasto dei fenomeni ritenuti maggiormente sensibili per la sicurezza stradale e fra questi la cosiddetta campagna “Truck & Bus” (Mezzi pesanti e Autobus);• le operazioni ad alto impatto: a decorrere dal mese di dicembre 2012, sono stati effettuati dispositivi specifici, secondo il modello delle “operazioni ad alto impatto”, preceduti da una formazione ad hoc, su materie particolarmente avvertite nella sensibilità collettiva tra cui anche l’autotrasporto.Cogliamo l’occasione per dare alcuni consigli a chi si mette in viaggio noleggiando un pullman:• Affidarsi a ditte serie e conosciute;• Diffidare di offerte troppo basse;• L’organizzatore deve pretendere:• che per i viaggi lunghi il conducente (o i conducenti) abbia riposato il numero di ore previsto. Soprattutto chiedere che per i viaggi che iniziano all’alba, il conducente non sia tornato la sera prima da un precedente viaggio;• Verificare che il veicolo sia stato sottoposto alla prevista revisione e che sia munito di pneumatici regolari nel battistrada;• Pretendere in modo assoluto che il conducente non beva alcolici durante il periodo del viaggio e nelle soste;• Accertare che il conducente non superi le ore previste di guida. Normalmente 9 ore al giorno con periodi che non superino le 4 ore e mezza;• Il capo gruppo deve sempre avere i recapiti telefonici dell’impresa con  la quale il viaggio è stato organizzato per segnalare qualsiasi anomalia.