È in corso da parte della Polizia di Enna l’esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di diversi soggetti appartenenti al sodalizio criminale “cosa nostra” operante nei comuni di Piazza Armerina e Aidone. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno consentito di fare luce sulle illecite attività di un sodalizio criminale impegnato principalmente nella riscossione del pizzo. Incendi, danneggiamenti ed estorsioni le principali attività del gruppo che, agendo sotto la direzione di soggetti di importante caratura mafiosa, ha agito prevalentemente nel comune di Aidone, nel cui territorio ha operato una figura emergente di “cosa nostra” Vincenzo Scivoli, pronto a tutto pur di imporre il pagamento del pizzo, parte del quale era destinato alle necessità dell’organizzazione ed al sostentamento dei detenuti. Attivissima, nel sodalizio, la convivente dello Scivoli che ha riscosso estorsioni e fornito fattivo supporto all’associazione.
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