Europa sotto assedio digitale: il nuovo report CrowdStrike 2025 rivela l’escalation delle minacce ransomware e geopolitiche

CrowdStrike (NASDAQ: CRWD) ha pubblicato il report “European Threat Landscape 2025”, che fotografa un continente sotto pressione crescente sul fronte della sicurezza informatica. Le aziende europee sono seconde solo a quelle del Nord America per numero di attacchi subiti, con quasi il 22% delle vittime globali di ransomware ed estorsione. Gli esperti segnalano inoltre un’accelerazione impressionante dei tempi di attacco: i gruppi come SCATTERED SPIDER hanno aumentato la velocità di diffusione del ransomware del 48%, completando le operazioni in meno di 24 ore.

Secondo CrowdStrike, la criminalità informatica e le tensioni geopolitiche si stanno fondendo in un unico scenario operativo. Gli attori statali di Russia, Cina, Corea del Nord e Iran hanno ampliato il loro raggio d’azione in Europa, sfruttando marketplace clandestini e servizi criminali digitali come Malware-as-a-Service, broker di accesso iniziale e kit di phishing personalizzati.

Ransomware ai massimi storici

Dal 1° gennaio 2024, in Europa sono state censite oltre 2.100 vittime sui principali siti di estorsione e diffusione dati. I Paesi più colpiti sono Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna, con il 92% degli attacchi che ha comportato sia la cifratura dei file che il furto di informazioni sensibili. CrowdStrike segnala inoltre la presenza di 260 broker di accesso che hanno offerto i propri servizi a 1.400 organizzazioni europee, sostenendo le operazioni di Big Game Hunting.

Minacce statali e nuove forme di violenza digitale

Gli attori filo-russi continuano a colpire l’Ucraina e i suoi alleati con campagne di phishing e operazioni distruttive rivolte a governi, eserciti, reti energetiche e telecomunicazioni. Parallelamente, i gruppi nordcoreani hanno esteso i propri obiettivi a istituzioni europee dei settori della difesa e della finanza, combinando spionaggio e furto di criptovalute.

In crescita anche il fenomeno del Violence-as-a-Service, che trasforma il crimine fisico in digitale. CrowdStrike segnala gruppi che, attraverso reti su Telegram, coordinano aggressioni, rapimenti ed estorsioni legate al furto di criptovalute. Alcuni avversari ibridi, come RENAISSANCE SPIDER, fondono attività cyber e fisiche offrendo compensi per sabotaggi e atti di violenza mirata.

Cina e Iran ampliano la loro influenza

Gli attori cinesi mantengono un focus costante su undici Paesi europei, mirando a settori strategici come sanità, biotecnologia e difesa. Attraverso infrastrutture cloud e supply chain compromesse, gruppi come VIXEN PANDA conducono campagne di spionaggio e furto di proprietà intellettuale. Sul fronte iraniano, i gruppi legati ai Corpi della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC) hanno intensificato attacchi di phishing, DDoS e operazioni di hack-and-leak contro media e istituzioni europee. Tra gli episodi più eclatanti, l’attacco DDoS rivendicato da HAYWIRE KITTEN contro una testata giornalistica olandese.

Mercati criminali e strumenti evoluti

L’ecosistema del cybercrime europeo ruota intorno a forum come BreachForums, successore di RaidForums, i cui amministratori risultano collegati a soggetti basati in Francia e Regno Unito. Piattaforme come Telegram, Tox e Jabber continuano a favorire la collaborazione e la monetizzazione tra criminali informatici, accelerando la distribuzione di dati rubati e malware personalizzati.

La sfida secondo CrowdStrike

“Il terreno di battaglia in campo cyber in Europa è più affollato e complesso che mai,” afferma Adam Meyers, Head of Counter Adversary Operations di CrowdStrike. “Stiamo assistendo a una pericolosa convergenza tra innovazione criminale e ambizione geopolitica. I gruppi ransomware utilizzano strumenti di livello enterprise, mentre gli attori statali sfruttano le crisi globali per sabotaggio e spionaggio. In questo contesto, solo una difesa guidata dall’intelligence e potenziata dall’intelligenza artificiale può realmente fermare le minacce informatiche.”