Evasione fiscale da 4 milioni di euro e 800 assunzioni irregolari, 16 denunce

Ernesto Bruno

Un giro da 21 milioni di euro in fatture false, un’evasione fiscale di circa 4 milioni, 800 assunzioni irregolari di lavoratori e 9 evasori totali scoperti, sono queste le cifre dell’operazione “Ghost Worker” condotta dalla Guardia di Finanza di Ancona al termine di una complessa indagine di polizia economico-finanziaria.

L’operazione delle Fiamme Gialle anconetane, che ha permesso di individuare un ben strutturato sodalizio criminale finalizzato alla frode fiscale, contributiva e previdenziale, ha riguardato la costituzione ed il sistematico sparimento di società “cartiere”, ovverossia esistenti solo sulla carta, con le quali venivano formalmente assunti lavoratori dipendenti pur senza operare il regolare versamento di alcun contributo previdenziale ed assistenziale.

Le imprese fasulle, peraltro intestate a cittadini polacchi completamente sconosciuti al Fisco ed all’Anagrafe Civile, rimanevano operative per un brevissimo lasso di tempo, quello strettamente necessario per sfuggire ad eventuali controlli e con il quale era più facile far perdere le loro tracce mediante il trasferimento della propria sede in altra città italiana.

La distruzione delle scritture contabili costituiva poi l’atto finale di questa ingegnosa quanto redditizia truffa, che le Fiamme Gialle sono però riuscite a scoprire arrivando finalmente alla denuncia a piede libero di 16 persone, 7 delle quali dovranno rispondere del reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale ed alla truffa ai danni dell’INPS.

I restanti 9 soggetti denunciati dovranno invece dar conto di numerosi reati tributari, tra i quali figurano l’omessa presentazione delle dichiarazioni, la distruzione delle scritture contabili e l’omesso versamento di imposte e contributi.