False invalidità civili: la GdF scopre una truffa a Roma

Leonardo Ricci

Aveva fatto uscire dalle casse dell’INPS indebiti pagamenti per oltre un milione e 600mila euro, versati a beneficio di 36 soggetti (tutti suoi parenti e amici), ma i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno scoperto tutto denunciando i responsabili per truffa aggravata ai danni dello Stato, falso e accesso abusivo a sistema informatico, nonché sequestrandogli beni a loro intestati.

Era questa la truffa ordita da una dipendente dell’INPS di Roma-Casilino la quale – sin dal 2006 – aveva emesso pagamenti non spettanti per ben 36 soggetti, a fronte dei quali pretendeva la restituzione del 50% delle somme intascate.

Le stesse somme venivano erogate per inesistenti invalidità civili, e la dipendente infedele era riuscita a organizzare la truffa grazie a una procedura informatizzata chiamata “pagamenti vari” attraverso la quale, in assenza di uno specifico software gestionale realizzato allo scopo, le sedi locali dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale liquidano arretrati di ogni genere come i pagamenti non riscossi, i conguagli ed i ratei.

Approfittando di questa situazione l’impiegata era così riuscita tranquillamente a emettere qualcosa come 290 indebiti mandati di pagamento, poi finiti direttamente nelle tasche di soggetti non titolari di posizioni d’invalidità civile, o comunque non legittimati a ricevere dall’INPS alcun emolumento.

Alla ricezione del denaro seguiva poi la spartizione del maltolto che avveniva direttamente sui conti correnti dei suoi parenti e amici coinvolti nella frode, che le avevano ovviamente fornito dati personali e coordinate bancarie necessarie per la creazione del relativo fascicolo di pagamento.

Tra i tanti familiari dell’impiegata-truffatrice implicati nella vicenda è curioso notare come tra di loro figurassero anche giovani di età comprese tra i 20 e i 30 anni, per i quali erano stati emessi contributi previdenziali difficilmente conciliabili con il loro reale stato fisico.

Tra i beni sequestrati dalle fiamme gialle capitoline figurano anche una decina di terreni e appartamenti per un valore complessivo di 1.625.000 euro, vale a dire quanto già illecitamente sottratto dalle casse dell’INPS.