Fini: un “piano sicurezza” in quattro punti

Paola Fusco

Gianfranco Fini, in un’intervista rilasciata a “Il Giornale”, fornisce anticipazioni sul piano sicurezza, una delle priorità nell’agenda del futuro governo: “La maggioranza concorda su quattro punti base: controllo del territorio con un maggiore dispiegamento di uomini e mezzi, certezza della pena per chi delinque, lotta alla droga e bonifica delle aree urbane da sbandati e clandestini giunti in Italia non per lavorare ma per delinquere. Secondo le direttive Ue” ha aggiunto “anche i cittadini comunitari, qualora risultassero privi di lavoro e residenza, dopo tre mesi di soggiorno nel nostro Paese, possono essere espulsi”. Roberto Maroni invece, in un’intervista rilasciata al “Corriere della sera”, esprime approvazione per le ronde di cittadini come strumento per garantire la sicurezza: “Le fanno anche a Bologna e funzionano” ha dichiarato “non vogliamo militarizzare il territorio, ma controllarlo coinvolgendo le autonomie locali”. Dichiarazioni in linea con quanto affermato da Letizia Moratti. Sempre dalle pagine del quotidiano diretto da Mario Giordano, il sindaco milanese avanza cinque richieste al futuro esecutivo: “Nuove norme contro la violenza, un maggior numero di personale sulle strade, accordi bilaterali tra Paesi, la possibilità per i Comuni di investire sulla sicurezza senza dover rispettare i vincoli imposti dal patto di stabilità, e la costruzione di nuovi centri di permanenza temporanea, smantellati dal precedente governo”.