Finto cieco condannato a risarcire l’Inps

giovanni de roma

E’ finita con una condanna a 10 mesi e 20 giorni di reclusione (pena sospesa) e con la confisca di oltre 36.500 euro la vicenda di un cittadino orobico, ufficialmente affetto da cecità totale.

L’uomo, a dispetto della sua presunta menomazione visiva, era in grado di compiere numerose azioni senza l’ausilio di un cane-guida o di un badante, come il salire e scendere dagli autobus urbani, fare shopping, controllare l’ora dal suo orologio, ritirare bevande dai distributori automatici e finanche attraversare le strade fuori dalle strisce oppure schivare automezzi e persone.

Tutti questi movimenti erano però finiti nelle microcamere che i finanzieri avevano utilizzato per documentare quello che a un non-vedente totale sarebbe stato impossibile.

Il G.I.P. del Tribunale di Bergamo ha condannato il truffatore facendo recuperare allo Stato i soldi che dallo stesso erano stati indebitamente percepiti.

Si tratta della differenza risultante tra un’indennità di “cecità parziale” con quella non spettante di “cecità totale” e che invece l’uomo aveva furbescamente ottenuto da circa 5 anni presentando una domanda di aggravamento del suo pregresso stato fisico.