Firmata dichiarazione di intenti tra il Capo della Polizia Gabrielli e il Direttore generale della Polizia albanese

redazione

Il Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ha sottoscritto in data 17 dicembre una dichiarazione d’intenti fra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e la Direzione Generale della Polizia di Stato della Repubblica di Albania che il suo collega albanese, Ardi VELIU, aveva siglato a Tirana lo scorso 10 dicembre.

Sotto il profilo operativo, si tratta di un altro importante risultato nel lungo e consolidato rapporto di collaborazione con il Paese delle Aquile e consentirà la costituzione di un tavolo tecnico permanente tra i due Capi della Polizia, dedicato alle tematiche strategiche in materia di lotta alla criminalità organizzata e al narcotraffico.

L’istituendo tavolo tecnico, fortemente voluto anche dall’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Fabrizio BUCCI,  sarà la sede opportuna sia per condividere le nuove esigenze operative sia per approfondire le questioni irrisolte e le iniziative da sviluppare, aggiungendosi alla nutrita schiera di strumenti attraverso i quali rafforzare la già eccellente cooperazione bilaterale di polizia.

La citata dichiarazione di intenti richiama le disposizioni contenute nell’accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio dei Ministri della Repubblica di Albania nella lotta contro la criminalità, firmato a Tirana il 19 giugno 2007, che contempla la possibilità di concordare incontri tra gli organi competenti dei due Paesi per verificare lo stato di attuazione dell’accordo, dei risultati raggiunti e per individuare le successive fasi del programma di collaborazione.

Un lungo e storico legame fra i due Paesi che può contare su una significativa presenza italiana in Albania, in termini quantitativi e qualitativi, attraverso i progetti IPA e Pameca V e l’Ufficio dell’Esperto per la sicurezza, accompagnata da una altrettanto consistente attività operativa, fondata sul costante ed intenso scambio informativo, sulla partecipazione alle squadre investigative comuni e sulla ricerca di latitanti.

Parimenti impegnativo ed efficace è il supporto italiano offerto alle Autorità albanesi nel contrasto alla coltivazione delle piante di cannabis, in attuazione del Protocollo operativo del 2012, mediante servizi di sorveglianza aerea dei territori albanesi, con la collaborazione del Corpo della Guardia di Finanza.