Fiumicino: sequestrati 65 chili di cocaina

Leonardo Ricci

Cocaina per 65 kg., nascosta tra dolciumi, trapunte e persino in pentole, con ogni probabilità destinata ad “animare” le calde serate dell’estate romana, è stata sequestrata dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma in servizio presso l’Aeroporto di Fiumicino.La “polvere bianca”, che ha un valore di mercato di almeno 18 milioni di euro, è stata rinvenuta a più riprese nell’arco di più controlli effettuati nei confronti di passeggeri provenienti da rotte aeree e da Paesi “sensibili”, sui quali i militari della Guardia di Finanza e il personale del Sevizio di Vigilanza Anti Droga delle Dogane operano ogni giorno un attento monitoraggio.Il primo in ordine di tempo a rimanere impigliato nella rete dei controlli è stato un cittadino argentino proveniente da Buenos Aires, con al suo seguito un carico di oltre tre chili di coca occultata all’interno di confezioni di dolciumi perfettamente sigillate.Non meno fantasioso è stato anche lo stratagemma utilizzato da connazionale, quest’ultimo proveniente da Lima, che durante la visita-bagagli ha provato a spiegare ai militari che la batteria di pentole al suo seguito serviva per il suo lavoro di chef.Peccato per lui che il peso considerevole dei suoi strumenti di lavoro, che peraltro presentavano un notevole spessore, hanno indotto finanzieri e doganieri ad approfondire la situazione consentendo loro scoprire, all’interno di ogni pentola, doppifondi contenenti “polvere bianca”, per un totale di circa un chilo. Altri quindici chili della stessa droga, erano stati occultati da due corrieri italiani, questi ultimi provenienti dal Brasile, nei classici doppifondi ricavati all’interno delle proprie valigie; mentre per un altro cittadino argentino sono state fatali le pesanti imbottiture di due trapunte, letteralmente impregnate di cocaina liquida, il cui peso ammonta ad almeno undici chili.  Nella medesima serie di operazioni, il “record” spetta però a due giovani provenienti dal Venezuela, che detenevano nei loro bagagli ben 35 chili di cocaina divisa in 32 panetti è già pronta per essere smerciate sul mercato clandestino gestito dalla malavita romana. I sette trafficanti sono stati trasferiti presso il carcere di Civitavecchia, dove si trovano ora disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.