Fondazione per la Sostenibilità Digitale e UNI (Ente Italiano di Normazione) insieme per creare una nuova prassi UNI per la sostenibilità dei progetti

redazione

La Fondazione per la Sostenibilità Digitale – la prima Fondazione di ricerca riconosciuta in Italia dedicata ad approfondire i temi della sostenibilità digitale – annuncia oggi che sono già partiti i lavori per la definizione di una nuova prassi di riferimento UNI per la valutazione della Sostenibilità Digitale di un progetto, che porterà all’introduzione di specifiche prescrizioni tecniche o di modelli applicativi.

Il documento, sviluppato da un gruppo di lavoro promosso dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale ed un gruppo di organizzazioni come Fondazione ENEL, Cisco Italia e Bluedigit-Italgas, vuole fornire una metodologia di analisi della sostenibilità digitale nella fase di sviluppo e realizzazione di un progetto.

“ll nostro obiettivo è quello di identificare le modalità di misurazione attraverso le quali quantificare in modo oggettivo il rapporto di efficienza/efficacia con il quale si stanno implementando tecnologie digitali come strumenti di supporto alla sostenibilità, sia dal punto di vista ambientale che economico e sociale” – ha affermato Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale.

Obiettivo specifico della prassi in fase di definizione è dunque strutturare i passaggi finalizzati a definire un modello di analisi degli impatti della tecnologia digitale su un progetto più ampio, utilizzando un approccio orientato alle modalità di analisi dei sistemi complessi.

L’intento della prassi è quello superare il principio del DNSH (Do Not Significant Harm), che prevede che gli interventi previsti dai PNRR non arrechino nessun danno significativo all’ambiente. “L’idea è che si debba misurare l’impatto del digitale non solo in termini di assenza di danni all’ambiente, ma di presenza di vantaggi per la sostenibilità ambientale, economica e sociale” prosegue Epifani.

Afferma Luciano Guglielmi, Direttore del Comitato di indirizzo della Fondazione per la Sostenibilità Digitale: “purtroppo oggi si tende ad evidenziare il ruolo del digitale esclusivamente o prevalentemente in termini di impatto ambientale negativo della tecnologia sui progetti. L’idea è quella di sviluppare invece un modello in cui il digitale si inserisce come abilitatore di processi di sostenibilità, utilizzando la tecnologia come fattore positivo abilitante e non più, per sottrazione, nella sua valenza negativa”.

Oltre al documento di normazione, il progetto produrrà come output una vera e propria checklist con la quale i Project Manager potranno effettuare un’auto-valutazione della situazione dei progetti che gesiscono.

La Fondazione per la Sostenibilità Digitale è la prima Fondazione riconosciuta di ricerca in Italia dedicata ad approfondire i temi della sostenibilità digitale. Costituita da esperti indipendenti, istituzioni, imprese e università, la Fondazione mira a contribuire all’identificazione delle modalità con le quali la trasformazione digitale può essere funzionale al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità definiti nell’ambito di Agenda 2030, facendo quindi della tecnologia strumento di sostenibilità. La Fondazione si pone inoltre come obiettivo primario, quello di favorire lo sviluppo di una riflessione strutturata su come la digitalizzazione debba essere attuata e su quali criteri di sostenibilità basarla, in modo che la tecnologia possa diventare un importante elemento di sostenibilità.