Eye-Able, scale-up europea specializzata in soluzioni software avanzate e consulenza specialistica per l’accessibilità digitale, annuncia oggi la partnership con Fondazione Telethon per assicurare una piena accessibilità digitale ai canali digitale dell’ente benefico.
Da oltre 35 anni, Fondazione Telethon si impegna per sostenere la migliore ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, animata da un principio semplice: nessuno dovrebbe essere lasciato indietro. Un principio che oggi si estende anche al digitale. Perché in un mondo in cui l’inclusione passa sempre più da uno schermo, avere un sito inaccessibile sarebbe una contraddizione con i propri valori, prima ancora che un problema normativo.
È partendo da questa consapevolezza che Fondazione Telethon ha avviato un percorso strutturato per rendere i propri contenuti e servizi online fruibili da chiunque, senza barriere. Un percorso reso concreto grazie alla partnership e all’adozione della piattaforma Eye-Able, che si inserisce inoltre in un quadro normativo sempre più preciso: dal 28 giugno 2025 l’European Accessibility Act (EAA), normativa che si aggiunge a Legge Stanca, che già definiva obblighi chiari per grandi imprese e Pubblica Amministrazione.
Nello specifico, il percorso di Fondazione Telethoncon Eye-Able prende avvio da un’attività di Audit tecnico; uno strumento che analizza in modo puntuale le singole pagine web per individuare barriere digitali e criticità di accessibilità. Grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, il tool di Audit non si limita a segnalare gli errori, ma ne spiega l’origine e suggerisce soluzioni tecniche alternative, facilitando il lavoro dei team di sviluppo e di conseguente fixing.
Il percorso è completato da diversi tool di reportistica e analisi, che offrono una panoramica continua e strutturata sullo stato di accessibilità del sito, monitorando nel tempo la conformità agli standard previsti dall’European Accessibility Act (EAA) e garantendo una visione chiara, misurabile e sempre aggiornata dei progressi. Terminata l’attività di analisi, inizia quella di remediation. Eye-Able è una delle pochissime realtà in Europa che possiede una soluzione dedicata alla remediation automatica, che consente di intervenire in modo concreto e strutturato sulle criticità rilevate, supportando l’implementazione delle correzioni necessarie per allineare il sito agli standard di accessibilità richiesti dalla normativa. Questa soluzione consente di intervenire in modo diretto e strutturato sulle criticità rilevate.
Infine, test guidati manuali, tool per i PDF, e widget di accessibilità che permette agli utenti di personalizzare l’esperienza di navigazione e supporta persone con esigenze diverse, tra cui cecità, epilessia, daltonismo e difficoltà cognitive, rendendo i contenuti digitali più fruibili, comprensibili e inclusivi.
“Oggi i canali online sono il punto d’incontro con donatori, volontari, pazienti e famiglie: renderli accessibili a tutti per la nostra organizzazione non è un’opzione, ma una responsabilità. Con Eye‑Able abbiamo trovato un partner ideale, che ci sta accompagnando nei primi passi verso una trasformazione delle nostre piattaforme digitali nella direzione di renderle sempre più inclusive.” ha affermato Daniele Movarelli, Social Media & Web Fundraising Strategy Lead di Fondazione Telethon.
“Siamo estremamente orgogliosi di aver avviato questo progetto con Fondazione Telethon e crediamo possa essere il primo passo verso una collaborazione ancora più estesa. Oggi l’accessibilità digitale e la compliance normativa non sono più un nice-to-have e siamo entusiasti che aziende come Fondazione Telethon vogliano investire per rendere davvero internet accessibile a tutti, soprattutto in casi in cui il digitale è anche la via per supportare la ricerca” ha dichiarato Lorenzo Scumaci, CEO di Eye-Able Italia.





