Forestale: sequestrati nel biellese 11 cani maltrattati

redazione

Erano detenuti in condizioni estreme non idonee alla loro natura 11 cani di razza Bull Terrier trovati nel biellese all’interno di un casolare privato. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste, è stata condotta dal Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Biella e dalla Guardia di Finanza di Trieste. Le investigazioni della Forestale si sono incrociate con il monitoraggio dei transiti dall’Europa dell’Est svolto dalle Fiamme Gialle.

Le perquisizioni svolte durante l’operazione, alla quale hanno collaborato anche medici veterinari, hanno consentito di rinvenire all’interno di un casolare gestito a livello familiare 11 esemplari adulti di Bull Terrier tenuti in condizioni estreme.

Impossibilitati a muoversi, gli animali erano rinchiusi dentro piccole gabbie e senza adeguate cure mediche. Alcuni apparivano in condizioni particolarmente gravi: un esemplare aveva perso la normale capacità alla deambulazione, altri presentavano gravi forme di congiuntivite e dermatite dovute al continuo sfregamento del muso all’interno delle gabbie, nella speranza di raggiungere spazi all’aperto. Un esemplare, infine, evidenziava una forma già gravemente sviluppata di neoplasia. Oltre agli animali, sono stati sottoposti a sequestro vaccini e medicinali detenuti illegalmente, oltre a pugnali e munizioni da caccia.

Gli esemplari di Bull Terrier sono stati sottoposti a sequestro, mentre i due coniugi gestori dell’allevamento abusivo, pubblicizzato anche su un sito internet, sono stati denunciati per maltrattamento di animali e detenzione di armi.

A seguito dell’inasprimento del sistema sanzionatorio vigente, infatti, oggi il maltrattamento di animali costituisce reato che prevede sanzioni molto gravi con la previsione della reclusione da tre a diciotto mesi e la multa da 5.000 a 30.000 euro. In caso di condanna, la legislazione prevede anche l’obbligo di confisca degli animali per i quali sia stato accertato il maltrattamento.

Da oggi agli 11 Bull terrier saranno garantite le cure di un’associazione ambientalista di Biella, alla quale sono stati affidati, che sta provvedendo al recupero della piena efficienza psicofisica degli esemplari. L’auspicio è quello di poter procedere quanto prima alla loro assegnazione a nuclei familiari capaci di assicurarne il corretto mantenimento e condizioni idonee alla loro natura.