Formaggio Feta contraffatto nei negozi di Roma

redazione

La "Feta", il tradizionale formaggio greco, è l’ultima vittima delle falsificazioni in campo alimentare scoperte dal Nucleo Agroalimentare e Forestale (NAF) del Corpo forestale dello Stato. Gli agenti, nell’ambito dei controlli tesi alla tutela del consumatore e delle produzioni  certificate di qualità DOP e IGP, hanno infatti rinvenuto presso un punto vendita di una catena di distribuzione localizzata sul territorio di Roma e provincia, una partita di formaggio illecitamente etichettata come formaggio "Feta". In quanto prodotto DOP, il latticino gode della protezione europea per quanto riguarda le usurpazioni, le imitazioni, le evocazioni e più in generale le contraffazioni compiute a danno dei legittimi produttori. A differenza di quello greco, un formaggio a pasta compatta ma friabile, bianchissimo e salato, il prodotto rinvenuto dal NAF proveniva invece dalla Danimarca ed era stato acquistato da una ditta italiana come "Apetina formaggio bianco" ma veniva illecitamente etichettato dopo essere stato confezionato come "Feta Arla" a fette. Gli uomini del Corpo forestale esigendo dal responsabile del centro di distribuzione la documentazione sulla tracciabilità del prodotto hanno potuto appurare che tale pratica illegale avrebbe interessato l’intera partita di 720 chili. Dopo aver ordinato il ritiro di tutto il prodotto porzionato, pari a 18,8 chili e presente nei banconi di 13 punti vendita, il Nucleo Agroalimentare e Forestale ne ha disposto il sequestro.
L’intervento operato dal NAF è stato effettuato in applicazione dell’impegno dell’Italia che intende proteggere tutte le denominazioni registrate a livello europeo, a prescindere dal Paese in cui esse sono prodotte, attraverso l’attività delle forze di polizia italiane specializzate nel settore della lotta alle contraffazioni dei prodotti agroalimentari e grazie alle misure penali che il sistema nazionale prevede a tutela del corretto uso delle DOP e IGP riconosciute a livello comunitario.