L’azienda produttrice di jeans Levi Strauss & Co ha reso noto di aver subito un attacco informatico che ha interessato alcuni dati aziendali archiviati sui PC dei dipendenti.
L’incidente, come riportato nella dichiarazione (Form 8-K) presentata alla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, è stato il risultato di una tecnica di social engineering e ha interessato i PC aziendali di tre dipendenti.
L’azienda afferma che la risposta immediata e le misure di contenimento adottate hanno determinato il blocco degli autori dell’attacco sui computer compromessi.
«Sulla base dei risultati preliminari dell’indagine da noi condotta, riteniamo che, a seguito dell’incidente, alcune informazioni aziendali siano state consultate e sottratte», ha dichiarato Levi Strauss alla SEC.
Secondo l’azienda, le indagini sulla violazione sono ancora in corso, ma, in base ai risultati preliminari, non sembrano essere stati sottratti dati relativi ai clienti.
Il commento di Jake Moore, Global Cybersecurity Advisor di ESET
“Le tecniche e le strategie di social engineering continuano a evolversi e a perfezionarsi con successo. Ingannando fornitori e dipendenti, gli autori delle minacce riescono a manipolare le loro vittime affinché compiano azioni quali la condivisione di credenziali o l’installazione di malware senza che queste siano consapevoli delle reali intenzioni.
L’impatto del social engineering sulle aziende continua a essere devastante, poiché tali tecniche possono spesso costituire la prima fase di un attacco dannoso di ransomware o di spionaggio informatico. Per mitigare i rischi legati al social engineering, le aziende dovrebbero investire in una formazione continua sulla sicurezza e in simulazioni di phishing, che a loro volta incoraggiano la segnalazione tempestiva di attività sospette.





