G20 ASI: corsa allo Spazio e New Space Economy quanto è importante la sicurezza

Giacomo de Santis
Giacomo de Santis

Organizzato nella sede dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) a Tor Vergata a Roma il Secondo incontro del “G20 Space Economy Leaders Meeting” dal titolo: ”Lo spazio per le persone, il pianeta e la prosperità”. Al Meeting ha presenziato il ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale con delega alle attività spaziali e aereospaziali, Vittorio Colao, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Giorgio Saccoccia, tutti i vertici delle Agenzie Spaziale dei paesi del G20  e le maggiori organizzazioni spaziali internazionali.

L’Italia insomma a pieno titolo nella corsa alla New Space Economy porrà sul tavolo dei grandi della terra al prossimo G20, che si svolgerà a Roma il 30 e 31 ottobre, un documento che sottolineerà l’importanza del settore per l’economia globale e le criticità che questo comporta, avanzando anche la proposta di inserirlo come argomento fisso nell’agenda del summit.

Attualmente la Space Economy genera investimenti pari a 447 miliardi di dollari con prospettive, nei prossimi dieci anni, di raggiungere il trilione (mille miliardi) a tale proposito il Ministro Colao ha affermato “Le tecnologie spaziali devono essere considerate dal governo un asset fondamentale che può aiutare la società in molti ambiti e a mitigare gli effetti della pandemia. Inoltre le tecnologie spaziali possono essere utilizzate per colmare il gap digitale e contribuire alla sfida del cambiamento climatico”

“L’evento di oggi – ha aggiunto Colao – è importante per l’Italia per via del contributo che il nostro Paese ha dato alla scienza e alla conoscenza, grazie alla partecipazione a importanti missioni e progetti scientifici. Siamo stati il terzo Paese nel mondo a lanciare un satellite in orbita. Siano tra i principali contribuenti dei programmi dell’Agenzia Spaziale Europea. Abbiamo un’industria spaziale fiorente con 7000 professionisti, 200 aziend3 e 2 miliardi di euro di investimenti, Grazie alla nostra posizione geografica strategica siamo un ponte tra l’Europa e il continente africano.

Negli ultimi 20 anni abbiamo costruito importanti relazioni diplomatiche  con le altre agenzie spaziali nell’esplorazione spaziale, ricerca, sistemi tecnologici e satelliti”.

Per il futuro, il Ministro Colao pone l’attenzione su tre sfide che ci attendono e dalle quali dipenderà il corretto sviluppo in sicurezza di questo settore strategico il primo è: “Stabilire le linee guida per il traffico satellitare per contribuire a un uso sostenibile dello spazio, ridurre l’impatto che le attività spaziali hanno sull’ambiente, con particolare attenzione rivolta ai detriti spaziali; regolamentare il settore dell’esplorazione e della colonizzazione spaziale”.

“Lo spazio per le persone, il Pianeta e la prosperità”, è il titolo scelto per questa seconda edizione, organizzata dall’Agenzia spaziale italiana (ASI) proprio in linea con i tre argomenti del prossimo G20. ‘People, Planet, Prosperity’.

A tal proposito sottolineiamo la dichiarazione del Presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia; “L’incontro dei leader del G20 della Space Economy di quest’anno è stata un’occasione perfetta per alzare il livello di attenzione sul ruolo che lo Spazio e la Space Economy può fornire agli obiettivi del G20 e al futuro della nostra società”.

Sempre il Presidente Saccoccia ha aggiunto: “Sappiamo che il processo di inserimento della Space Economy nell’agenda del G20 può richiedere del tempo, ma siamo determinati a continuare in questa direzione “. 

Hanno partecipato al Meeting i leader delle principali agenzie spaziali mondiali da quella europea a quella americana, da quella cinese a quella russa, insieme ai rappresentanti di quelle organizzazioni internazionali.

Tutti hanno sottolineato che tecnologie, dati e infrastrutture spaziali sono sempre più legate ad aree strategiche per la nostra società come salute, ambiente, clima, trasporti, comunicazione, agricoltura.

Alcuni degli argomenti più importanti sui quali si è focalizzato il Meeting sono: il cambiamento climatico e i progetti di sviluppo sostenibile favoriti da tecnologie e applicazioni spaziali, argomenti che saranno oggetto anche dell’agenda del prossima riunione COP26 co-presieduta da Italia e Regno Unito e del prossimo G20 che si terrà a fine ottobre.