GdF: 1.000 Kg di sigarette sequestrati a Napoli

Leonardo Ricci

Quello del contrabbando di sigarette è un fenomeno piuttosto radicato nel contesto partenopeo, ma la recrudescenza di questa particolare fenomenologia illegale, probabilmente rinvigorita dal momento di crisi economica, desta più di qualche preoccupazione e svariate attività di polizia, come quella conclusa dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli che hanno posto sotto sequestro oltre una tonnellata di “bionde”.

L’operazione delle fiamme gialle partenopee ha preso avvio da un normale controllo stradale che i finanzieri hanno eseguito nei confronti di un furgone, fermato dai militari in zona “Ponti Rossi”.

Benché fossero impegnati proprio in attività anti-contrabbando i finanzieri non immaginavano che sul quel mezzo al quale avevano intimato l’alt, in apparenza neanche troppo carico, fosse stato stivato un ingente carico di tabacchi lavorati esteri.

Interrogato il conducente sulla sua provenienza, gli uomini della Guardia di Finanza hanno così allargato i controlli anche al deposito di provenienza, all’interno del quale hanno rinvenuto il resto del carico che, come sopra indicato, arrivava complessivamente a più di 1.000 kg.

Le sigarette sequestrate sono di marca “Jin Ling”, “Classic”, “Minsk” e “NZ”, non molto conosciute al grande pubblico ma comunque molto apprezzate sul mercato clandestino locale, anche per la loro “economicità”.

Il valore del prodotto sequestrato è stimato in più di 250.000 euro, mentre gli euro di tributi doganali evasi sono circa 170.000 considerato che, al “dettaglio”, un pacchetto da 20 sigarette viene generalmente rivenduto a 3 euro.

Al termine dell’operazione due sessantenni napoletani, proprietari del deposito nonché del furgone, sono stati denunciati per contrabbando.