GdF: 220.000 euro falsi sequestrati al porto di Palermo

Gian Luca Beruti

Tremilanovecento banconote false, aventi un valore nominale di 220.000 euro, sono state sequestrate dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo nel porto cittadino. Erano le prime ore di oggi quando i militari della Guardia di Finanza, mentre erano in attività di vigilanza doganale, hanno notato due passeggeri appena sbarcati da un traghetto proveniente da Napoli che si erano affrettati a chiamare un taxi per uscire dal varchi portuali. Unitamente ad altre autovetture in transito, il taxi è stato controllato dagli uomini e dalle unità cinofile della Guardia di Finanza circostanza che, però, ha provocato evidenti segni di nervosismo e insofferenza da parte dei due controllati, peraltro molto vaghi sulle motivazioni del loro viaggio a Palermo. La successiva identificazione ha permesso i finanzieri di accertare sul loro conto numerosi precedenti di polizia per falsificazione di moneta, particolarità questa che ha indotto i militari operanti ad approfondire il controllo sui bagagli al seguito, all’interno dei quali erano state occultate mazzette di danaro da 20, 50 e 100 euro per un valore complessivo di 220.000 euro (nel dettaglio 1.400 banconote da 100 euro, 1.000 da 50 euro e 1.500 da 20 euro).Dai successivi rilevamenti effettuati dagli specialisti del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo e dai tecnici della Banca d’Italia, oltre alla falsità delle banconote sequestrate, è stato possibile costatare la loro pregevole fattura che avrebbe ingannato molti consumatori. I falsari, infatti, oltre a riprodurre la carta filigranata con una consistenza e con rilievi al tatto molto simili alle banconote autentiche, avevano realizzato a stampa l’effetto del filo di sicurezza, riprodotto alcuni microcaratteri difficilmente visibili a occhio nudo, gli ologrammi, la striscia brillante nonché il colore cangiante del loro valore. Secondo gli ambienti investigativi della Guardia di Finanza palermitana, l’ingente partita illegale di moneta falsa era in procinto di essere piazzata sul mercato cittadino.

Al termine delle operazioni uno dei due soggetti è stato arrestato, mentre l’altro è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà a causa della sua condizione di grave invalidità.