GdF: 30 milioni di beni sottratti alla Ndrangheta

leonardo Ricci

30 milioni di euro costituiti da 17 società commerciali, edilizie e di servizi, nonché fabbricati, terreni e autovetture, tutti nelle disponibilità di appartenenti alla potente cosca reggina di ‘ndrangheta dei “Ficara-Latella”, sono stati sequestrati stamani dai finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con i Carabinieri del R.O.S., nell’ambito dell’operazione “Penelope”.

Il sequestro di questo ingente patrimonio immobiliare e mobiliare, nasce da un’inchiesta che la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria stava da tempo conducendo sugli investimenti che il clan dei “Ficara-Latella” aveva compiuto per “ripulire” i proventi delle loro molteplici attività criminali, peraltro gestite per almeno un ventennio e in egemonia pressoché assoluta nella zona sud della città calabrese.

Gli investigatori, in particolare, oltre ad accertare l’esistenza di attività imprenditoriali direttamente o indirettamente riconducibili agli indagati, miravano a evidenziare la macroscopica sperequazione esistente tra i redditi dichiarati dagli indagati stessi e il loro ben più elevato tenore di vita.

Gli appartenenti alla cosca, nonché reali titolari delle imprese oggi sequestrate, per sviare eventuali controlli erano ricorsi a svariati “prestanome” (a loro volta “schermati” da altre società); una pratica molto utilizzata in queste situazioni e che richiede agli inquirenti una lunghissima serie di accertamenti patrimoniali ed analisi contabili.

Tali artifizi non sono comunque riusciti a ingannare i magistrati della D.D.A. reggina i quali, sulla base degli schiaccianti elementi probatori forniti da finanzieri e carabinieri, hanno indirizzato gli odierni decreti di prevenzione antimafia nei confronti di ben 27 persone tra le quali figurano gli stessi vertici della potente famiglia ‘ndranghetista.