GdF: 325 cittadini stranieri denunciati per truffa al’Inps

Giovanni De Roma

Sono 325 i cittadini stranieri che percepivano assegni sociali pur non avendone alcun diritto, smascherati dai finanzieri del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie durante un’operazione che ha interessato tutto il territorio nazionale.

Secondo gli uomini della Guardia di Finanza ammonta a oltre 4,5 milioni di euro il danno sin qui arrecato dai falsi indigenti, ma il blocco delle erogazioni che ne è già scaturito permetterà all’INPS di ottenere un risparmio di circa 2 mln. di euro l’anno.

L’operazione supportata dai Reparti territoriali della Guardia di Finanza, è frutto di uno specifico protocollo d’intesa che il Corpo ha recentemente siglato con l’INPS proprio allo scopo di individuare e reprimere le multiformi e numerose frodi attualmente perpetrate nel settore assistenziale.

I controlli delle fiamme gialle, in particolare, sono stati mirati verso cittadini stranieri ultra-65enni che avevano dichiarato il loro stato di indigenza e di dimorare stabilmente in Italia. I finanzieri hanno scoperto che diverse centinaia di stranieri continuavano a beneficiare del trattamento assistenziale a loro riconosciuto benché avessero fatto ritorno ai loro Paesi d’origine, o che non avessero dimorato per lungo tempo in Italia.

I 325 truffatori, individuati grazie ad un fitto incrocio di elementi informativi reperiti attraverso le banche-dati in uso al Corpo, sono stati denunciati alla Magistratura ordinaria ed alla Magistratura contabile per i reati di truffa e malversazione.  

Le regioni maggiormente interessate dal fenomeno sono state: Lombardia, Lazio, Campania, Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Trentino Alto Adige.