GdF, Abruzzo: truffa sui lavori di ristrutturazione di una scuola

Leonardo Ricci

Aveva messo in atto forme di protesta eclatanti ma ora, a dare man forte alle sue rivendicazioni, è giunta un’indagine della Guardia di Finanza di L’Aquila che, accertando la sussistenza di artifizi contabili e raggiri documentali sui lavori di ristrutturazione eseguiti su una scuola dell’aquilano, ha notificato un provvedimento di sequestro per 250.000 euro.

Protagonista della vicenda è un imprenditore di Vasto (CH) che con la sua impresa edile aveva partecipato ai lavori di ristrutturazione dell’istituto scolastico. A seguito di quegli stessi lavori, condotti da un pool di imprese gestite da un amministratore romano, non era però seguito il regolare pagamento per i lavori effettivamente eseguiti dall’impresa vastese, tanto che l’imprenditore in questione (M.T.) si era rifiutato di iscrivere alla propria contabilità di cantiere somme di importo sensibilmente inferiori rispetto a quanto da lui effettivamente eseguito.

La nebulosa vicenda, come detto, aveva indotto M.T. a mettere in atto uno sciopero della fame e della sete, nonché ad incatenarsi di fronte alla sede della Provincia di L’Aquila finanche ad introdursi nell’ufficio del suo Presidente minacciando gesti estremi.

La cosa, ovviamente, non poteva non incontrare l’attenzione dell’Autorità Giudiziaria che ha così incaricato la Guardia di Finanza di fare piena luce su quanto denunciato dall’ormai esasperato imprenditore.

Dalle indagini dei finanzieri è così emerso che, proprio a seguito di quell’appalto, erano state presentate documentazioni artefatte per lavori che, di fatto, non erano mai stati eseguiti con l’evidente scopo di intascare somme maggiori rispetto a quelle effettivamente dovute.

In questo quadro, dove ipotesi di reato connesse alla truffa e al falso sembrano emergere nette, è da rilevare che la Provincia di L’Aquila, nonostante fosse stata avvisata da M.T. circa l’esistenza di pesanti irregolarità e senza accertarsi (come previsto dalla legge) che l’imprenditore stesso fosse stato regolarmente pagato per i lavori eseguiti, ha comunque emesso un mandato di pagamento in favore dell’associazione temporanea di imprese aggiudicataria dell’appaltato.

Sulla scuola si stanno eseguendo ora alcune perizie tecniche volte ad accertare altre omissioni e irregolarità che ne possano pregiudicare la sicurezza strutturale ma, almeno per il momento, è già intervenuto il provvedimento sequestro preventivo “per equivalente” di quanto, stando agli elementi probatori già emersi, è stato indebitamente corrisposto.

Da rilevare, nel contesto di cui sopra, che l’amministratore della società di imprese deve rispondere agli inquirenti di falso ideologico la truffa ai danni dello Stato mentre il Direttore Generale pro-tempore della Provincia di L’Aquila, unitamente al Responsabile Unico del Procedimento di appalto, sono stati iscritti nel registro degli indagati.