GdF: agli arresti tre imprenditori per bancarotta fraudolenta

Ernesto Bruno

Bancarotta fraudolenta e distruzione di documenti contabili, sono questi i principali reati di cui devono rispondere tre imprenditori del settore edilizio e della produzione di materie plastiche arrestati dai finanzieri del Comando Provinciale di Treviso.Gli odierni provvedimenti di custodia cautelare sono giunti al termine di un’indagine che le Fiamme Gialle trevigiane avevano condotto sul fallimento di una società per azioni, grazie alla quale erano state mese in evidenza distrazioni di beni e denaro riferibili a due aziende dichiarate fallite dal Tribunale di Treviso nel 2010.Tali distrazioni, secondo quanto accertato in un primo momento dai militari della Guardia di Finanza, erano state compiute dall’amministratore di diritto della società controllata e per le quali era già stato tratto in arresto lo scorso febbraio.I nuovi sviluppi investigativi emersi sulla vicenda hanno poi consentito di individuare la presenza di altri tre amministratori di fatto, questi ultimi identificati solo attraverso riconoscimenti fotografici, che avevano addirittura ricorso a false generalità utilizzando nomi di pura fantasia con l’evidente scopo di sfuggire alle pretese dei creditori.Ed è stato così che, proprio per l’esistenza di queste nuove fonti di prova, il G.I.P. del Tribunale di Treviso ha firmato le tre nuove misure cautelari a carico degli indagati.Il primo dei tre responsabili è stato rintracciato a Foggia e tradotto presso la locale Casa Circondariale, per i rimanenti due, di cui uno residente nel trevigiano e l’altro nel capoluogo pugliese, sono stati invece disposti gli arresti domiciliari.Degna di nota è anche la natura delle attività condotte dal sodalizio di truffatori che, nel caso specifico, consisteva nell’acquisizione ripetuta di aziende in forte perdita che venivano poi portate definitivamente sul baratro dell’insolvenza attraverso la preventiva e premeditata distruzione della contabilità, con la conseguente distrazione dei patrimoni aziendali stimati in oltre 5 milioni di euro.