GdF: arrestato a Foligno presunto assassino di due Rom

Stefano Serafini

Tre pistole (una calibro 7.65 e due 6.35) sono state sequestrate dai finanzieri del G.I.C.O. (Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata) di Perugia, nei confronti di un soggetto di origine calabrese, presumibilmente affiliato alle cosche ‘ndranghetiste della regione.

Lo stesso soggetto, unitamente ad un suo corregionale, è fortemente sospettato di essere uno degli autori di un agguato nel quale sono caduti alcune sere fa due uomini di etnia Rom, uno dei quali già deceduto mentre l’altro versa in condizioni disperate all’ospedale di Foligno.

I militari della Guardia di Finanza perugina, che si stanno muovendo in questa delicata indagine unitamente al personale dei Carabinieri e della Polizia di Stato, sono arrivati al sequestro delle armi al termine di una breve ma penetrante indagine, condotta negli ambienti della malavita locale, che ha dovuto muoversi con estrema velocità per fa si che le armi (molto probabilmente i “corpi del reato” dell’agguato) sparissero definitivamente.

Non è stato facile per i militari del G.I.C.O., infatti, rinvenire le 3 pistole (tutti con la matricola abrasa e una con filettatura per l’inserimento del silenziatore) visto che erano state accuratamente nascoste nelle acque di un torrente.

Una delle pistole sequestrate dalle Fiamme Gialle, in particolare, era “scarrellata” (con l’otturatore completamente aperto), vale a dire nella posizione in cui resta una volta che ha esploso tutti i colpi del caricatore, una aveva sparato tutti i colpi mentre la terza era inceppata e con un colpo in canna.

Secondo gli inquirenti i calibri delle due armi rinvenute con il caricatore esaurito risulterebbero compatibili con il delitto. Le perizie tecniche sono state affidate alla Polizia Scientifica.