GdF: Brindisi, bloccato un veliero con 48 migranti a bordo. Arrestati 3 scafisti

Giuseppe Magliocco

Era già calato il buio sulle coste al largo di Brindisi quando un pattugliatore d’altura, affiancato dalle vedette veloci del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, ha notato la presenza di un veliero monoalbero di 15 metri battente bandiera tedesca.
Avvistamenti di questo tipo non sono infrequenti neppure in orario notturno/serale quando le condizioni del mare lo permettono, e la costa salentina, con le sue bellezze e la presenza costante del vento, hanno proprio le condizioni ideali per chi vuol fare del diporto a vela.
Tuttavia i finanzieri sanno bene che chi fa traffici illeciti via mare utilizza qualsiasi tipo di imbarcazione, anche quelle meno veloci e che per le loro caratteristiche destano minori sospetti, per questo hanno comunque deciso di affiancare quel piccolo veliero e dare comunque un’occhiata ai documenti e alle cabine.
Nonostante la calma apparente degli “skipper” (due cittadini ucraini e un russo), alle fiamme gialle del Servizio Navale c’è voluto molto poco per capire che gli spazi sottocoperta dell’imbarcazione erano strapieni di persone – 48 per l’esattezza – fattore questo che dava peraltro una pronta risposta all’occhio esperto dei militari, i quali avevano notato già, nonostante il buio, una linea di galleggiamento troppo bassa in raffronto a una stazza non certo imponente del natante.
I “passeggeri” rinvenuti a bordo, tra i quali erano presenti 6 donne e 12 bambini, erano in realtà migranti di nazionalità curda e kosovara che speravano di raggiungere l’Italia via mare affidandosi a chi fra questo odioso traffico di esseri umani.
In ogni caso i finanzieri prendevano il comando della barca che, dopo qualche ora di navigazione, entrava nel porto di Brindisi ove veniva posta sotto sequestro.
Per i migranti, invece, il protocollo di soccorso ha previsto il loro accompagnamento presso il Centro d’accoglienza di Restinco (BR), ove sono stati rifocillati e visitati dal personale sanitario.
Arresto immediato, ovviamente, per i loro traghettatori che sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.