GdF, contrabbando: sequestrate 22 tonnellate di gasolio sulla E45

Leonardo Ricci

Un’attività di servizio congiunta tra la Guardia di Finanza e la Polizia Stradale di Terni ha permesso questa notte, sulla superstrada “E 45”, di sequestrare un carico di gasolio di contrabbando da 22 tonnellate.Il carburante viaggiava a bordo di un camion ed era stato stivato all’interno di numerosi fusti di plastica, peraltro inidonei a contenere liquidi infiammabili.Alla guida del mezzo un 29enne di origine slovena che, probabilmente per raggiungere quanto prima la sua destinazione, deve aver spinto un po’ troppo sull’acceleratore.La velocità sostenuta del mezzo non però è sfuggita all’occhio attento di una pattuglia della Polstrada che, una volta accertata la natura del carico, ha avvisato il competente Comando della Guardia di Finanza affinché accertasse la regolarità dei documenti fiscali che debbono sempre scortare i prodotti petroliferi.Secondo i poliziotti, infatti, quei 26 fusti di plastica da 1.000 litri ciascuno contengono gasolio, ma il conducente nega assicurando che si tratta di un innovativo olio chiamato “Biosepar R”.Sul posto giunge presto una pattuglia del 117 alla quale il camionista sloveno mostra subito quello che secondo lui è documento di trasporto internazionale, ma che poi è costituito dalla stampa di una pagina internet che, in lingua cirillica e inglese, dichiara un trasporto di olio destinato a una società campana che commercia all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti. Gli agenti operanti non sono affatto persuasi e così, tra la verifica del tragitto seguito e una più accurata ispezione del mezzo, cominciano a emergere evidenti lacune e contraddizioni mentre carico, proveniente dalla Slovenia e diretto a Napoli, non era scortato dai rigorosi documenti di trasporto previsti dal Testo Unico sulle Accise.Stessa cosa per l’innovativo olio trasportato, ma che agli esami è risultato come comunissimo gasolio per autotrazione. Si trattava dunque di un carico di contrabbando in piena regola, dal valore superiore ai 41.000 euro cui corrisponde un’evasione di accisa pari a 16.000 euro.Il carico di carburante, probabilmente diretto a qualche deposito abusivo della Campania, confermerebbe l’esistenza di un fenomeno illecito che sembra aver preso piede sul territorio italiano.Il giovane autista sloveno è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Terni mentre il pesante automezzo, unitamente al carico di prodotto petrolifero contrabbando, stati sottoposti a sequestro.