GdF: controlli su sale giochi e punti scommesse

Leonardo Ricci

Sono almeno del 25% i controlli che hanno dato esito irregolare sulle attività connesse ai giochi e alla raccolta di scommesse, secondo le 2.264 ispezioni che la Guardia di Finanza ha compiuto in tutto il territorio nazionale giungendo al sequestro di 184 i videopoker, alla chiusura di 203 punti-scommesse e alla denuncia di 290 persone.

Questo è il bilancio di un piano straordinario di interventi eseguiti nello specifico settore durante lo scorso mese di agosto dai militari delle Fiamme Gialle, con la collaborazione dei Monopoli di Stato, per il contrasto di attività illegali e clandestine connesse ai giochi, ai concorsi a pronostici e alle scommesse.

Fra i molti casi di irregolarità accertate, 11 di queste hanno riguardato violazioni a tutela dei minorenni, alcuni dei quali sono stati sorpresi a giocare o a scommettere mentre altri erano presenti in aree destinate a giochi che prevedevano vincite in denaro.

In questi casi, come previsto dalla vigente normativa a contrasto del gioco minorile, è prevista la chiusura dei locali da 10 fino a 30 giorni.

Tra le attività di controllo eseguite dai finanzieri presso numerose sale da gioco, con particolare attenzione a quelle situate vicino a punti di ritrovo giovanili, si è provveduto alla verifica dell’iscrizione in apposito elenco di questi particolari esercizi, il possesso delle prescritte autorizzazioni, l’integrità degli apparecchi da gioco attivi al loro interno, il collegamento alla rete dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) nonché le identità dei giocatori.

Tra le sanzioni contestate dai finanzieri ai gestori scorretti, figurano anche quelle introdotte recentemente dalla c.d. “Legge di Stabilità 2013” che, nello specifico, prevedono una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 15.000 euro per ciascun apparecchio messo a disposizione in luoghi pubblici, aperti al pubblico o in circoli e associazioni di qualunque specie che siano sprovvisti delle prescritte autorizzazioni, laddove previste.

La manomissione degli apparecchi da gioco, infatti, risulta ancora tra gli artifizi maggiormente utilizzati, a loro volta seguiti dalla raccolta abusiva di scommesse sportive mediante agenzie clandestine (spesso anche per conto di allibratori esteri privi di autorizzazione) nonché l’installazione dei c.d. “totem”, vale a dire di apparecchi forniti di un computer mediante i quali è possibile il collegamento a internet e la partecipazione ad una vastissima gamma di giochi d’azzardo disponibili sul web.

In questi casi, però, oltre ad offerte conformi alla disciplina nazionale, ne sono presenti molte clandestine che vengono proposte ai giocatori da soggetti privi di qualsiasi concessione per operare in Italia.

La Guardia di Finanza ricorda ai cittadini che tutela del monopolio statale sui giochi e sulle scommesse rappresenta una delle attività a salvaguardia del bilancio nazionale, questo perché i fenomeni di abusivismo e di clandestinità, ancora troppo presenti nel settore, sono in grado di causare inevitabili ricadute sul piano dell’imposizione fiscale.

Anche per la segnalazione di questi particolari fenomeni di illegalità la Guardia di Finanza può essere contattata in qualsiasi momento attraverso il numero di pubblica utilità “117”, attivo gratuitamente – 24 ore su 24 – in tutto il territorio italiano.