GdF: etichette "MADE IN ITALY" al posto di "MADE IN CHINA", sequestrati 200 mila prodotti

Ernesto Bruno

Importavano articoli di pelletteria dalla Cina e dall’India ma, per meglio piazzare i prodotti sul mercato nazionale nonché in quelli di altri paesi europei, li spacciavano come prodotti “Made in Italy”, il tutto con un giro d’affari da 2 milioni di euro l’anno.E’ stato così che i finanzieri del Comando Provinciale di Macerata hanno sequestrato 200.000 borse e oggetti vari di pelletteria nei confronti di un imprenditore maceratese, denunciato per vendita di prodotti con segni mendaci, titolare unitamente alla moglie di due aziende del settore.  Le stesse aziende, che in passato avevano prodotto direttamente sullo stesso territorio, da qualche tempo si erano esclusivamente dedicate alla commercializzazione di articoli di pelletteria realizzati nei paesi asiatici.Sin qui nulla di strano se non fosse che, all’atto dei controlli effettuati, i militari delle Fiamme Gialle si sono accorti che le uniche lavorazioni ancora eseguite nei medesimi opifici erano quelle di eliminare tutte le etichette “made in China” e “made in India”, sostituendole con una ben più richiesta (e remunerativa) “MADE IN ITALY” alla quale nei venivano affiancate altre come “prodotto in Italia” e “antica pelletteria italiana”.Nonostante i prodotti commercializzati dai due imprenditori fossero di buona qualità, è sin troppo evidente che la loro condotta causava un danno per i consumatori, nonché per le aziende nazionali del settore che da sempre costituiscono motivo d’orgoglio per la tradizione e le capacità manifatturiere del nostro Paese. Durante l’accesso alle due aziende i finanzieri maceratesi hanno rinvenuto anche due computer, sui cui i militari hanno trovato alcune mail nelle quali il responsabile spacciava la propria attività come produttrice di pregiati articoli “Made in Italy”.Al termine delle operazioni di sequestro i finanzieri hanno contemporaneamente avviato una serie di controlli tributari volti ad accertare possibili irregolarità con il Fisco.