GdF: fermato un peschereccio con 135 clandestini a bordo

Gian Luca Berruti

Un peschereccio di 30 metri che stava navigando a fari spenti al largo di Otranto (LE) è stato incrociato da una motovedetta della Guardia di Finanza che, costatata la condizione di pericolosità con la quale l’imbarcazione stava procedendo, ha deciso di avvicinarla per i controlli di rito scoprendo ben presto che a bordo dello stesso non c’erano dei pescatori ma ben 135 clandestini.L’unità navale delle Fiamme Gialle stava pattugliando nottetempo nelle spesso “inquiete” acque della costa salentina, spesso teatro anche di traffici di droga, e si è accorta della presenza del grosso peschereccio grazie alle strumentazioni di bordo poiché, come detto, l’assenza di ogni luce di segnalazione rendeva difficilmente avvistabile l’imbarcazione.Affiancata la barca e intimatole l’alt, la stessa ha proseguito verso la costa senza rallentare ed è stato a questo punto che i finanzieri hanno dovuto effettuare l’abbordaggio, fermarne i motori per poi condurlo al porto di Otranto dove hanno poi proceduto al sequestro.Altre due motovedette della Guardia di Finanza e una della Guardia Costiera, nel frattempo, hanno provveduto nelle operazioni di trasbordo dei clandestini giacché il peschereccio sul quale erano stati imbarcati non offriva sufficienti garanzie di sicurezza, nemmeno per l’ormai prossimo raggiungimento della costa.I 135 clandestini, tutti di sesso maschile e di presunta origine nordafricana, sono stati condotti nel centro di accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove sono stati visitati e rifocillati, mentre i militari della Guardia di Finanza hanno proceduto alle procedure d’identificazione nonché alla ricerca degli scafisti responsabili dell’illecito traffico.