GdF: finte residenze nel Principato di Monaco, nei guai 10 noti imprenditori

Ernesto Bruno

Dieci persone, tra le quali figurano professionisti in vista ed artisti, anche del mondo dello spettacolo, sono accusati di aver occultato al Fisco oltre 17 milioni di euro attraverso residenze fittizie all’estero.E’ questa la conclusione a cui sono giunti i finanzieri del Comando Provinciale di Roma durante alcuni controlli sulle residenze anagrafiche, che alcuni cittadini italiani avevano trasferito nel Principato di Monaco.Secondo gli investigatori della Guardia di Finanza romana, però, sebbene gli indagati fossero regolarmente iscritti nell’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero (A.I.R.E.), gli stessi hanno di fatto mantenuto in Italia il centro delle loro attività professionali, nonché i propri interessi patrimoniali, economici e familiari.Esaminando con grande attenzione ogni singola posizione economico-patrimoniale, le Fiamme Gialle hanno scoperto come i dieci falsi “monegaschi” avevano stabilito in Italia le proprie famiglie, peraltro mantenendo la disponibilità di beni mobili e immobili e con il sostenimento di rilevanti spese a carattere personale.Analogo discorso anche per le loro molto remunerative attività d’impresa e di lavoro autonomo per le quali, spesso, si servivano di società intestate a semplici “prestanome” sui quali far confluire compensi, ovviamente “in nero”, allo scopo dissimulare i loro reali guadagni da eventuali controlli dell’Amministrazione Finanziaria.Tre delle dieci persone smascherate dai finanzieri, oltre al Fisco, dovranno ora rispondere anche alla Magistratura Ordinaria a causa del superamento le soglie di punibilità previste dall’attuale normativa penale prevista per i reati tributari, tutto ciò per le omesse presentazioni delle relative dichiarazioni dei redditi.