GdF, Fiumicino e Ciampino: raddoppiati i sequestri di sigarette di contrabbando

Ivano Maccani

Il contrabbando di tabacchi lavorati esteri è un fenomeno di cui si è parlato sempre meno nel corso degli ultimi anni eppure, almeno in alcune realtà territoriali, registra una crescita esponenziale come dimostrano i dati sui sequestri diffusi oggi dalla Guardia di Finanza di Roma.Nei primi 11 mesi di quest’anno, infatti, i finanzieri in servizio presso gli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino hanno intercettato ingenti carichi di sigarette di contrabbando per un quantitativo complessivo che sfiora la tonnellata, denunciando al contempo 73 responsabili (uno dei quali in stato di arresto).Secondo quando reso noto dalle Fiamme Gialle capitoline, si tratta di “bionde” provenienti da paesi dell’Est Europa (Moldavia, Georgia, Bielorussia, ecc.), nei cui confronti sono state elevate sanzioni pecuniarie per circa 4.000.000 di euro.Da evidenziare anche il fatto che si tratta di sigarette che non appartengono ai marchi più blasonati del settore ma, nella quasi totalità dei casi, di manifatture dell’Europa Orientale che garantiscono ai trafficanti margini di guadagno ben più elevati, in virtù dei costi di produzione certamente più bassi, e che hanno come destinazione finale il mercato clandestino da cui si rifornisce un ampio numero di consumatori costituito da immigrati provenienti dagli stessi paesi produttori.