GdF: latitante di camorra arrestato in un blitz

Ernesto Bruno

Il latitante di camorra Antonio Bastone, esponente di primo piano del clan “Abete-Abbinante-Notturno”, è stato arrestato la notte scorsa dai finanzieri dello S.C.I.C.O. di Roma e del G.I.C.O. di Napoli, unitamente ai Carabinieri del R.O.S. del capoluogo campano.

Il blitz è scattato fulmineo, intorno alla mezzanotte, non appena i finanzieri hanno avuto la certezza che il Bastone era entrato in una villetta sita a Mugnano di Napoli dove avrebbe passato la notte con i suoi familiari.

L’irruzione dei militari delle Fiamme Gialle, e di quelli dell’Arma, è stata condotta in maniera così tempestiva da non consentire al latitante di rifugiarsi all’interno di piccolo bunker che era stato ricavato dietro una cabina armadio della camera da letto, dov’è stato sorpreso senza opporre resistenza.

L’apertura dell’ingegnoso nascondiglio, delle dimensioni di due metri per due, era azionabile elettronicamente grazie a un telecomando e lo collegava con la camera da letto. Ciò gli avrebbe consentito di sparire letteralmente dalla vista in caso di irruzione notturna da parte delle Forze di Polizia.

Antonio Bastone, 34enne, era già stato arrestato in passato per altre vicende giudiziarie legate al traffico internazionale di stupefacenti, ed era l’unico malvivente riuscito a sfuggire a un primo tentativo di cattura eseguito nel febbraio scorso poi conclusosi con l’arresto di 5 persone.

Le indagini sul suo conto, che i Carabinieri del R.O.S. avevano avviato nel 2006, hanno anche permesso di scoprire i collegamenti criminali intercorrenti tra il sodalizio che fa capo all’arrestato ed i gruppi di “narcos” colombiani che operano in Olanda, Spagna ed in svariate regioni della Colombia.

Proprio grazie a questi suoi proficui contatti, Antonio Bastone acquistava e importava consistenti quantitativi di cocaina da raffinare e da immettere poi sul mercato nazionale attraverso l’agguerrita struttura organizzativa del clan “Amato-Pagano”, riuscendo finanche a rivendere partite di coca agli altri sodalizi camorristici della città e della provincia partenopea.