GdF, lotta alla contraffazione: il bilancio del 2013

giovanni De Roma

In aumento del 25%, rispetto allo scorso anno, i prodotti contraffatti sequestrati dalle fiamme gialle (recanti false indicazioni d’origine o pericolosi per la salute), con una cifra complessiva che supera i 130 milioni di pezzi, con 11.409 interventi eseguiti in tutto il territorio nazionale e ben 9.445 responsabili denunciati all’Autorità Giudiziaria.

A riprova di come il “business del falso” susciti l’interesse anche delle organizzazioni criminali basti pensare che, tra i denunciati, figurino anche 252 soggetti affiliati attivi nella produzione e nella vendita di prodotti con marchi di fabbrica contraffatti.

Dall’analisi dei dati diffusi, è particolarmente interessante il fatto che ormai nessuna tipologia di prodotti possa dirsi immune al fenomeno: circa 22 milioni di pezzi capi d’abbigliamento, 13 milioni di giocattoli, 42 milioni di articoli elettronici e 53 milioni di beni di consumo.

Tra questi ultimi sono compresi i cosmetici, spesso prodotti con sostanze potenzialmente tossiche e messi in vendita senza le prescritte indicazioni di consumo ed i pezzi di ricambio per veicoli, sulla cui qualità e affidabilità emergono sempre forti preoccupazioni.       

Tra le regioni maggiormente interessate dal fenomeno vi sono la Toscana, il Veneto, la Campania, le Marche, la Lombardia e il Lazio.

Con riferimento al mercato elettronico la Guardia di Finanza ha scoperto e bloccato 84 siti web creati allo scopo di vendere prodotti falsi, ma anche per consentire il download illegale di software e videogiochi.

La contraffazione influisce negativamente sulla crescita economica del Paese, ma anche sulla libera concorrenza di mercato nonché sull’inventiva, la qualità e lo stile dei produttori italiani. Dal punto di vista operativo, la Guardia di Finanza agisce su più fronti, attuando un costante controllo economico sul territorio e sulle frontiere; conduce indagini di polizia giudiziaria a largo raggio al fine di ricostruire i canali di approvvigionamento e le filiere produttive dei prodotti falsi, collabora con altre Istituzioni nazionali ed estere che si occupano del fenomeno, avvalendosi anche della propria rete di Ufficiali presenti all’estero.

Dallo scorso 1 gennaio è entrato in funzione il Sistema Informativo Anti Contraffazione (SIAC), una piattaforma nella quale convergono informazioni info-operative inerenti il fenomeno, in sinergia con le altre Forze di Polizia, i titolari di marchi e privative industriali, con lo scopo di accrescere le conoscenze sulle molteplici e mutevoli dinamiche che riguardano la produzione e la diffusione di queste produzioni illegali.

L’applicativo è accessibile attraverso il sito internet https://siac.gdf.it