GdF: maxi sequestro di colla contraffatta al porto di Bari

Ernesto Bruno

Un insolito maxi-sequestro di colla con marchio di fabbrica contraffatto, è stato effettuato dai finanzieri del Comando Provinciale di Bari presso porto del capoluogo pugliese.

Il carico di materiale, nello specifico caso costituito da 300.000 flaconi di colla e da 310.000 blister che sarebbero serviti per il suo confezionamento, è stato rinvenuto su un autoarticolato con targa bulgara ed appena sbarcato dalla Grecia che i finanzieri baresi ed i funzionari della locale Dogana avevano sottoposto a controllo. 

Sulla base delle informazioni che i militari della Guardia di Finanza ed i doganieri hanno acquisito dalla società che in Italia ufficialmente commercializza questo particolare tipo di colla cianoacrilica, si è così potuto accertare che si trattava di prodotti aventi il marchio di fabbrica contraffatto, motivo per il quale si è proceduto all’immediato sequestro dell’intero carico.

La stessa merce, a quanto risulta dai documenti commerciali esibiti, era stata acquistata per una somma di circa 56.000 euro ma la stessa, una volta introdotta nei circuiti commerciali, avrebbe fruttato ai contraffattori un guadagno superiore al milione di euro.

Basti infatti considerare che si tratta di un tipo di collante particolarmente diffuso ed anche abbastanza costoso visto che un tubetto dello stesso, dal peso di alcune decine di grammi, viene venduto a non meno di 4 euro.

Il responsabile legale della ditta importatrice, avente sede a Napoli, nonché il trasportatore, un cittadino di nazionalità bulgara, sono stati entrambi denunziati all’Autorità Giudiziaria.