GdF: nuovi sequestri per i Ligresti

Leonardo Ricci

Un sequestro preventivo da oltre 250 milioni di euro, finalizzato a un successivo provvedimento di confisca per equivalente, si sta svolgendo in queste ore da parte dei finanzieri del Comando Provinciale di Torino impegnati in una sequenza di più operazioni che interessano ben 25 provincie del territorio nazionale.

Gli odierni sequestri sono l’appendice della nota operazione “Fisher Lange”, che il 17 luglio scorso portò all’arresto dell’intera famiglia Ligresti e di alcuni ex manager della società Fondiaria SAI accusati di gravi reati quali falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato.

La pesante misura cautelare, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Torino, è scattata a seguito di nuovi accertamenti compiuti dalle Fiamme Gialle torinesi i quali, coordinati dai magistrati della locale Procura della Repubblica, hanno calcolato in capo ai responsabili il conseguimento di profitti illeciti per 251,6 milioni di euro.

Ovviamente si tratta di condotte criminose riferibili alle attività di Fondiaria SAI, nonché a quelle dei componenti della famiglia Ligresti e degli altri ex manager arrestati il mese scorso.

Noti e senz’altro rilevanti sono i beni raggiunti dal sequestro, tra i quali figurano il comprensorio milanese dove risiede la famiglia Ligresti e alcuni alberghi della catena Atahotels, come l’hotel “Principi di Piemonte” di Torino, il Grand Hotel “Fiera Milano” del capoluogo lombardo, il complesso turistico di Taormina “Naxos Beach” e l’esclusivo “Golf Hotel Campiglio” sito nel cuore delle Dolomiti.