GdF: operazione anti-pirateria musicale a Venezia

Ernesto Bruno

Non è certo la prima volta che la Guardia di Finanza compie delle operazioni a tutela del diritto d’autore, ma quella portata a termine dai finanzieri del Comando Provinciale di Venezia, su delega della locale Procura della Repubblica, rende abbastanza bene l’idea di cosa possa essere la pirateria audiovisiva praticata con il commercio on-line di materiale duplicato abusivamente.Il trentasettenne di Caorle (VE), leader di un gruppo musicale veneto, attraverso il sito internet www.basimp3.com e grazie ai numerosi annunci da lui pubblicati su riviste specializzate, aveva messo in vendita migliaia di basi musicali che, però, erano da lui state duplicate in maniera del tutto abusiva.L’offerta proposta ai clienti internettiani appassionati di musica, nel caso specifico, prevedeva un pacchetto composto da 10.000 brani che poi, all’interno di un cofanetto contenente ben dieci DVD, venivano normalmente spediti per posta ai clienti.Per avere un’idea del volume d’affari generato con tale illecita attività, basti considerare come nel corso della perquisizione i militari delle Fiamme Gialle abbiano rinvenuto e sequestrato qualcosa come più di 1.000.000 milione di brani copiati illegalmente, tra pezzi già pronti per la spedizione e altri memorizzati su hard disk. Tutto il repertorio artistico di cantanti nazionali e internazionali, compresso in pochi megabyte, veniva praticamente svenduto a prezzi irrisori, permettendo però all’intraprendente “pirata musicale” di accumulare guadagni di tutto rispetto che gli investigatori hanno quantificato in circa 70.000 euro incassati in soli sei mesi, il tutto, ovviamente, all’insaputa del Fisco.Da rilevare come l’intraprendente ideatore di tale commercio, nonostante fosse stato oggetto di un analogo controllo nel 2012 con conseguente sequestro del suo sito internet (al conosciuto col nome di www.mp3basi.com), aveva pensato bene di proseguire comunque la sua remunerativa attività in barba alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine, che però non avevano smesso di monitorarlo.Al termine dell’operazione, condotta con il prezioso ausilio dell’Ufficio Antipirateria della Direzione Generale della SIAE di Roma e della Federazione contro la Pirateria Musicale di Milano, il musicista-pirata è stato denunciato in base alla vigente normativa che tutela il diritto d’autore mentre sito internet da lui gestito è stato sottoposto a sequestro preventivo.