GdF: operazione anti-usura "Cuore d’Oro" a Milano

GLB

Contrariamente al nome che le Fiamme Gialle di Milano hanno voluto dare alla loro operazione, non si poteva certo definire un “Cuore d’Oro” quello dell’usuraio che i finanzieri hanno arrestato il quale pretendeva dalle proprie vittime interessi sino al 1.200% annui.

Lo “strozzino” in questione è un cittadino italiano 64enne, di origini napoletane, accusato a vario titolo di usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, minacce e lesioni.

Le indagini effettuate dai finanzieri del locale Comando Provinciale sul suo conto hanno consentito di scoprire come l’indagato – già gravato da precedenti specifici – fosse piuttosto conosciuto negli ambienti che abitualmente frequentava (il mercato comunale di via Rombon e Piazza Udine), soprattutto per la sua “disponibilità” nel concedere prestiti ai quali, in alcuni casi, applicava tassi d’interesse annui a 4 cifre, nonché per i metodi decisamente violenti che utilizzava nei confronti delle vittime in ritardo con i pagamenti.

Contestualmente al suo arresto i militari della Guardia di Finanza meneghina hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo – emesso dal G.I.P. a seguito di una specifica richiesta pervenuta della Procura della Repubblica – di automobili, beni immobili e conti correnti per un valore complessivo superiore ai 700.000 euro.

Gli accertamenti patrimoniali che gli investigatori hanno compiuto sull’uomo, difatti, hanno esaltato la macroscopica sproporzione tra i redditi dichiarati dallo stesso e dal suo nucleo familiare rispetto al valore dei beni nella loro disponibilità, parte dei quali attribuiti fittiziamente a “prestanome” proprio al fine di eludere eventuali sequestri da parte dalle Autorità inquirenti.