GDF: Reggio Calabria, sequestrati beni per 11 milioni di euro a clan ‘ndrangheta

Gabriel Romitelli

Beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro sono stati sequestrati stamattina nell’ambito di un’operazione anti-mafia che i finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con i colleghi dello SCICO e i Carabinieri del ROS, hanno condotto nei confronti di alcune famiglie di ‘ndrangheta egemoni sui territori di Rosarno, Polistena, Lauerana di Borrello, Oppido Mamertina e Bagnara Calabra.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha permesso di colpire autentiche fortune patrimoniali (rappresentate da attività commerciali, terreni, conti correnti, polizze assicurative ecc.), che alcuni esponenti della malavita organizzata calabrese avevano accumulato nel corso di un ventennio.

Sono state le accurate indagini economico-patrimoniali, che le fiamme gialle reggine hanno condotto a carico di oltre 200 posizioni, tra cui persone fisiche, giuridiche e un intero nucleo familiare, a far emergere evidenti quanto incredibili sperequazioni tra i redditi dichiarati e i tenori di vita effettivamente sostenuti dai soggetti indagati.

Gli eccezionali arricchimenti conseguiti da vari “capocrimine” e “mastri di giornata” (così come sono definiti i loro ruoli all’interno dei clan di ‘ndrangheta), nei confronti dei quali sono stati emessi 9 provvedimenti di sorveglianza speciale, non potevano che essere giustificati dai traffici illeciti dagli stessi gestiti e principalmente derivanti dal “controllo” e dai relativi taglieggiamenti operati dai malviventi sulle attività economiche e produttive esistenti sui territori di rispettiva “competenza”.