GDF, Roma: colpito nel portafoglio il clan malavitoso dei Fasciani

Giovanni De Roma

Due commercialisti, rispettivamente padre e figlio, sono stati arrestati stamani dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma sugli sviluppi di una precedente inchiesta condotta nei confronti del clan delinquenziale dei Fasciani, egemone su Ostia (RM) e su larga parte del litorale della provincia di Roma.

Gli odierni arresti, al quale si affianca il sequestro di un elicottero, 2 imbarcazioni di lusso, 16 veicoli tra auto e moto, oltre 70 immobili, quote di 42 società e saldi attivi di oltre 200 conti correnti bancari, il tutto per un valore complessivo stimato in almeno 55 milioni di euro, sono stati disposti dalla Procura della Repubblica di Roma.

In capo ai due arrestati, secondo gli inquirenti, emergono pesanti responsabilità poiché sarebbero stati loro a “consigliare” agli esponenti dalla famiglia Fasciani come accantonare quote significative di utili, inserendo in contabilità fatture per operazioni inesistenti emesse da società costituite proprio allo scopo.

Con tale stragemma, tecnicamente così ben congeniato, gli “utili” derivanti da rilevanti evasioni fiscale potevano essere riciclati grazie a reinvestimenti operati su vari mercati.

Nell’ambito della medesima operazione l’Autorità Giudiziaria ha anche disposto l’obbligo di firma per altri 3 indagati, ed il divieto di esercizio dell’attività per altri 2 imprenditori coinvolti a vario titolo nell’inchiesta.