GdF scopre gioielleria completamente “in nero”

Gian Luca Berruti

Era un piano a contrasto dell’evasione fiscale, del sommerso d’azienda e del commercio abusivo, si svolgeva durante la “Notte Bianca” organizzata dal Comune di Caserta e, proprio per questo, i finanzieri della città campana avevano battezzato la loro operazione con il nome di “Tutto in Bianco”. “Tutta in nero”, però, è risultata l’attività di una gioielleria cittadina che le Fiamme Gialle casertane hanno individuato posto sotto sequestro.L’esercizio commerciale in questione – situato in pieno centro cittadino – esercitava la vendita di preziosi e gioielli, nonostante avesse dichiarato al Fisco la sua cessata attività già nel giugno scorso; attività che, però, era tutt’altro che cessata almeno a giudicare dalla numerosa clientela che ancora frequentava la gioielleria.Approfondendo i controlli, i militari della Guardia di Finanza, avvalendosi anche delle banche-dati a disposizione del Corpo, hanno riscontato che la gioielleria sequestrata aveva comunque continuato la propria attività di vendita in completa evasione d’imposta, anche quando la stessa risultava “nota” all’Erario.Il responsabile dell’esercizio, un 70enne della zona, deve aver pensato bene di eliminare alla radice ogni tipo di problema con i controlli di carattere tributario, cancellando, di fatto, la sua attività commerciale dagli elenchi dei contribuenti del settore.Il suo intento, però, è risultato vano giacché i finanzieri sono comunque arrivati ad individuarlo e a denunciarlo, oltre che per evasione fiscale, per la totale assenza delle prescritte autorizzazioni di Pubblica Sicurezza nonché per il reato di ricettazione, in quanto il responsabile non è stato in grado di esibire alcuna documentazione fiscale inerente all’acquisto dei preziosi presenti all’interno del suo negozio.Il valore delle merci rinvenute e sottoposte a sequestro si aggira sui 50.000 euro e i militari stanno proseguendo i loro accertamenti anche per ricostruire il reale volume d’affari conseguito dall’evasore.