GdF: sequestrata discarica abusiva alla periferia di Roma

Leonardo Ricci

6.000 metri quadri di discarica a cielo aperto, dove erano stati abbandonati rifiuti speciali e non, è stata individuata dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma alla periferia ovest della Capitale.

La zona, denominata “Selva Candida”, seppur schiacciata tra insediamenti residenziali sempre più invasivi, rappresenta ancora un esempio del tipico agro romano, con macchie di querce, lecci, robinie e allori, dove ancora resiste una fauna degna di attenzione come il tasso, l’istrice, la donnola e la volpe nonché numerose specie di uccelli stanziali e migratorie.

Per individuare la discarica, assolutamente sprovvista di una qualsiasi autorizzazione, è stato necessario impiegare un elicottero del Servizio Aereo del Corpo che, una volta tracciata l’area, ha consentito alle pattuglie su terra di intervenire in maniera mirata.

Molto importante per la riuscita dell’operazione è stata la collaborazione resa ai finanzieri dai tecnici dell’ARPA (Agenzia Regionale Prevenzione Ambientale).

Sulla stessa area, nelle disponibilità di un’impresa operante nel commercio all’ingrosso di rottami metallici, i finanzieri hanno rinvenuto carcasse d’auto, parti di motori, catalizzatori, elettrodomestici, pneumatici ed anche scarti di lavorazioni edilizie.

Per evitare il pericolo di contaminazione dei corsi d’acqua che attraversano la zona, sono già state avviate le procedure di bonifica a cura del responsabile che, nel frattempo, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali.