GdF: sequestrata raffineria nel napoletano

giovanni De Roma

Una raffineria e 723 tonnellate di gasolio per autotrazione sono state sequestrate dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli che hanno denunciato 13 persone di cui 2 tratte in arresto.

Il contrabbando di gasolio è stato scoperto dalle fiamme gialle a seguito del pedinamento di alcune autocisterne sospette che, anziché seguire il percorso indicato sui documenti di accompagnamento, “deviavano” dai tragitti previsti per scaricare il prodotto presso depositi compiacenti siti in Campania, Lazio e Abruzzo.

Durante le attività investigative sono stati sequestrati anche 6 autoarticolati.

Il gasolio veniva successivamente smistato a distributori stradali per essere commercializzato agli ignari automobilisti, ovviamente a prezzo pieno, in completa evasione d’imposta invece di essere destinato in raffineria o in altri depositi fiscali.

Per una dimensione del fenomeno basti pensare che l’amministratore legale della raffineria finita sotto sequestro per poter movimentare ingenti quantità di gasolio riusciva persino a corrispondere ai fornitori solide garanzie fideiussorie sulle accise da versare.  

Complessivamente sarebbero almeno 490 le tonnellate di prodotti petroliferi illecitamente rivendute dall’organizzazione a distributori stradali ubicati nel salernitano e nel teramano.