GdF: sequestrate 20 tonnellate di cibi avariati nel milanese

leonardo Ricci

Venti tonnellate di prodotti alimentari avariati, tra cui figurando due di cibi congelati in cattivo stato di conservazione, sono stati sequestrati nel milanese dai finanzieri del Comando Provinciale del capoluogo lombardo all’interno di un deposito gestito da un cittadino cinese.

L’operazione, che le fiamme gialle meneghine hanno condotto con la collaborazione del personale sanitario della ASL Milano 1 (Dipartimento di Prevenzione Medica e Veterinaria), ha preso avvio da un controllo sulle attività di distribuzione di prodotti alimentari, con particolare riferimento a quelli provenienti da Paesi extra Unione Europea.

Nel caso in questione, però, finanzieri e personale medico si sino trovati di fronte ad uno scenario alquanto inquietante, l’enorme massa di cibi conservati all’interno di quel deposito presentava etichette con tempo minimo di conservazione (tecnicamente conosciuto con l’acronimo TMC), ormai scaduto da mesi.

In alcuni casi questo tempo era scaduto addirittura da anni (ben sei), mentre il precario stato con cui erano state stoccate le due tonnellate di cibi congelati è apparso subito chiaro agli stessi operatori.

Tutti i prodotti in questione sono comunque stati sottoposti a sequestro per poi essere successivamente inviati alla distruzione sotto diretto controllo sanitario.

Il titolare del deposito, responsabile di aver violato la specifica normativa che regola la materia (Legge 283/62 – art. 5), è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.