GdF: sequestrati beni a imprenditore già condannato per usura

Ernesto Bruno

Conti correnti, quote di fondi comuni d’investimento, 3 autovetture e una moto di grossa cilindrata, il tutto avente un valore complessivo di 800.000 euro, sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Sassari nei confronti di un soggetto, peraltro già condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di usura.Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle sassaresi sull’uomo, un imprenditore nel settore della produzione del sughero, hanno dimostrato che i prestiti concessi a tasso di usura, nonché gli altissimi interessi per gli stessi pretesi, erano stati abilmente mascherati grazie all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Per mezzo di queste fatture, infatti, lo strozzino si era costituito un vero e proprio “titolo” giuridicamente opponibile dinanzi ad un Giudice, con il quale poteva tranquillamente garantirsi  l’esecuzione forzosa sulla riscossione dei debiti vantati. Le ulteriori attività di polizia economico-finanziaria condotte dai militari delle Fiamme Gialle hanno così consentito di accertare l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 3.000.000 di euro, che erano state contabilizzate dall’azienda dell’imprenditore-usuraio il quale, al contempo, aveva altresì omesso di dichiarare un volume d’affari pari a circa 10 milioni di euro. A conclusione delle indagini è stato dunque disposto il sequestro preventivo per equivalente dei beni e delle disponibilità sopra elencate, anche se lo stesso provvedimento di sequestro ha potuto interessare soltanto le violazioni constatate nel biennio 2008/2009, vale a dire un periodo temporale successivo all’entrata in vigore della normativa che ha introdotto l’istituto dei c.d. “sequestri per equivalente”, previsti dalla Legge n. 224 del dicembre 2007 per garantire le legittime pretese erariali dello Stato in capo ai responsabili di gravi reati finanziari.