GdF: sequestrato a Prato laboratorio di articoli contraffatti

Ernesto Bruno

Il tutto era partito da un normale controllo su strada nel quale i finanzieri del Comando Provinciale di Prato, dopo aver fermato un’autovettura condotta da un cittadino cinese, avevano rinvenuto e sequestrato 1.000 borse da donna con il marchio contraffatto “Louis Vuitton”.

Proprio a seguito di quel sequestro, in verità piuttosto simile a tanti altri, i finanzieri pratesi hanno avviato una vera e propria attività di intelligence volta a scoprire l’opificio clandestino dentro il quale quelle stesse borse contraffatte, dal marchio di fabbrica altisonante, erano state realizzate.

Gli sforzi investigativi hanno presto dato i loro frutti, consentendo ai militari di scoprire nel territorio del comune di Sesto Fiorentino una vera e propria macchina del falso che, oltre a poter eseguire una produzione praticamente illimitata di prodotti contraffatti, si avvaleva dell’utilizzo di matrici di ottima qualità in grado di riprodurre fedelmente i loghi delle più famose “griffe” della moda internazionale quali, “Gucci”, “Prada”, “Tod’s” e “Louis Vuitton”.    

A seguito del blitz che gli uomini della Guardia di Finanza hanno condotto all’interno dell’opificio, che non aveva i crismi della clandestinità visto che svolgeva anche una produzione parallela di normali articoli di pelletteria, sono stati sequestrati  110.000 articoli tra borse, accessori e minuterie metalliche, oltre a 1.000 mq. di tessuto con falsi marchi “Gucci” e “Louis Vuitton” e 19 macchinari utilizzati per la produzione, tra cui punzoni, presse e cucitrici.

Da rilevare come i due cittadini cinesi responsabili dell’illecita produzione, per il timore di essere pedinati, cambiavano spesso i tragitti che compivano con le loro auto per trasportare prodotti e materie prime muovendosi spesso di notte, e che smaltivano gli scarti di lavorazione sempre in piccole quantità.

Accorgimenti che non gli hanno comunque impedito la denuncia all’Autorità Giudiziaria atteso che i finanzieri, oltre a effettuare sul loro conto una serie di penetranti controlli sulle banche-dati in uso al Corpo, li hanno comunque pedinati in maniera discreta fino a scoprire il reale scopo dei loro strani spostamenti nonché il sito in cui i prodotti di moda contraffatti venivano materialmente prodotti.