GdF: sequestro di beni a trafficanti di stupefacenti

Stefano Serafini

Beni mobili e immobili stimati in circa 3 milioni di Euro sono stati sequestrati di finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania nei confronti di 3 soggetti, attualmente detenuti perché a ritenuti responsabili di traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante di aver favorito la cosca mafiosa del boss Antonino Cintorino.

Le indagini patrimoniali eseguite dai militari delle Fiamme Gialle, infatti, hanno permesso di ricostruire l’intero patrimonio degli indagati e dei propri familiari nonché tutti i passaggi di proprietà effettuati negli ultimi anni sui beni finiti sotto sequestro.

Proprio al termine di tali accertamenti i militari della Guardia di Finanza catanese, su disposizione del locale Tribunale, hanno apposto i sigilli ad appartamenti di lusso, rapporti bancari, società ed automezzi (tra i quali una fiammante Porsche Carrera 911), tutti riconducibili direttamente o indirettamente agli indagati, per un valore patrimoniale quantificato in 3 milioni di euro.

Le complesse indagini condotte dalle Fiamme Gialle, infatti, hanno consentito di accertare come la disponibilità dei beni sequestrati non trovasse rispondenza nelle dichiarazioni dei redditi presentate agli indagati.

La circostanza, di conseguenza, induceva gli investigatori a ritenere che gli stessi beni fossero stati acquisiti con i proventi derivanti da illecite attività connesse al traffico di droga.

Tali dichiarazioni, secondo quanto accertato dai finanzieri, presentavano redditi appena sufficienti al sostentamento familiare e tanto è bastato ai magistrati catanesi per emettere il relativo provvedimento di sequestro degli ingenti beni detenuti dagli indagati.